00:00 11 Novembre 2020

ANTICICLONE: quando lascerà spazio al tempo PERTURBATO?

L'anticiclone è di quelli destinati a lasciare il segno o mollerà presto la presa?

ANTICICLONE: quando lascerà spazio al tempo PERTURBATO?

Quando arriva un anticiclone così massiccio è difficile sbarazzarsene in breve tempo. I modelli provano comunque sempre a trovare una via d’uscita, che in questo momento risulta difficile perché il vortice polare è compatto e fa girare a mille la corrente a getto, il super vento dei 10.000 metri, il regista del clima europeo.

Se gira così forte, mancano le ondulazioni e di conseguenza mancano gli scambi di calore tra le latitudini e il tempo non cambia.

Abbiamo osservato spesso queste configurazioni nel semestre freddo, dagli anni 90 in poi: l’aria fredda alla fine un pertugio per scendere di latitudine lo trovava ma troppo ad est della Penisola e tutto il freddo finiva su Grecia, Turchia, Medio-Oriente, senza coinvolgerci direttamente.

La situazione peggiore, quella dell’anticiclone stabile e cocciuto, la vediamo rappresentata qui per domenica 22 novembre, ma in realtà come vedremo fra poco, ci sono alcune vie d’uscita parziali al suo dominio incontrastato:

Il bordo orientale dell’anticiclone infatti è sempre quello più vulnerabile e sarà lì che l’aria fredda proverà ad infilarsi, cercando di coinvolgere anche parte dell’Italia, come si nota dalla mappa successiva:

Come vedete lungo l’Adriatico e poi sul meridione queste infiltrazioni già basterebbero per produrre vento, calo termico, instabilità e dunque qualche precipitazione, ma c’è di più, diverse mappe credono che l’anticiclone possa ritirarsi maggiormente verso ovest; in questo caso l’invadenza dell’aria fredda risulterà ben più marcato, coinvolgendo comunque sempre in modo più netto le regioni del medio Adriatico e il meridione e meno il resto del Paese:

Dunque per la terza decade di novembre restano immutate le chances di poter assistere almeno ad un bel ricambio d’aria su tutte le regioni e a qualche fenomeno nelle zone citate.

Poniamo però si verifichi lo scenario più STABILE, quello con l’anticiclone dominante! In che modo potremmo sbarazzarcene? Entrerebbe in gioco un’altra modalità. Quella del vortice polare che, pur rimanendo compatto, scende di latitudine fisiologicamente con il passare del tempo ed arriva ad invadere con le sue correnti perturbate, pur mediamente occidentali, anche l’Europa centrale e parte di quella mediterranea.

Tutto questo entro quando? Nella peggiore delle ipotesi entro il 20 dicembre, nella migliore per l’Immacolata. Ovviamente però stiamo parlando di situazioni ESTREME.

Siamo solo all’11 novembre, è ancora ampiamente probabile che il tempo escogiti altri sistemi per non darla vinta all’anticiclone per un periodo così lungo.
 

Autore : Alessio Grosso