Anticiclone europeo davvero molto forte
Una struttura anticiclonica così forte difficilmente si indebolisce in breve tempo.

L’anticiclone europeo rimarrà in nostra compagnia almeno sino ai primi d’ottobre. E’ vero al sud le prime tempeste autunnali sono già arrivate, ma qui siamo fuori dal dominio del grosso cupolone anticiclone presente appena più a nord. Diciamo che tutto rientra più o meno nella norma di quanto abbiamo già visto nel recente passato: estati che non finivano mai, con settembre molto spesso dominato dagli anticicloni su gran parte del Paese ed episodi anche di grave maltempo sul meridione e le isole maggiori.
Solo nel corso della prima o della seconda decade di ottobre la situazione solitamente si sblocca. Anche nella situazione contingente si scorge proprio dopo il 5 ottobre una temporanea svolta al dominio di questo mastodontico bestione di stabilità. Dal nord Europa, anche per bilanciare questo squilibrio termico tra le latitudini, si farà viva una saccatura fredda, in grado di dispensare vento, qualche temporale in Adriatico e la comparsa di qualche nevicata sui settori alpini orientali e lungo l’Appennino. Poi normalmente l’anticiclone torna, prima di indebolirsi nuovamente e lasciare il posto alle piogge autunnali. Ma sono tutte ipotesi.
Intanto martedì faremo ancora i conti con qualche temperatura simil estiva, superiore cioè nei valori massimi ai 26°C, localmente infatti non solo potrebbero esserci punte di 27°C, ma anche di 28°C nei centri urbani densamente popolati.
Curioso il fatto però che il modello successivamente non spinga più così in alto i valori di temperatura. Comincia probabilmente a pesare su questa valutazione termica in ribasso, non tanto una circolazione d’aria più fresca, la posizione del sole, ogni giorno più basso sull’orizzonte e la diminuzione della durata stessa del dì. Da mercoledì insomma le temperature non potranno quasi più salire.
Autore : Alessio Grosso
