00:00 9 Marzo 2023

PIOVERA’ davvero? Ecco le cause della “MALATTIA” del tempo e le prospettive!

Cosa sta accadendo? Perchè non arriva mai quella svolta tanto attesa? Perchè i modelli si rimangiano spesso una previsione di maltempo?

PIOVERA’ davvero? Ecco le cause della “MALATTIA” del tempo e le prospettive!

MAI come in questi ultimi anni i modelli matematici hanno denunciato limiti previsionali inattesi, con ridimensionamento sistematico di potenziali situazioni di maltempo molto intenso. 

CAUSE
1 La sovrastima delle situazioni perturbate nasce evidentemente da una sottovalutazione della forza degli anticicloni

 

2 le mutazioni del tessuto geografico: in pratica è possibile che il modello non tenga in considerazione nei bassi strati l’aumento esponenziale dell’occupazione di suolo che favorisce il riscaldamento di una massa d’aria in partenza gelida a contatto con aree ben più calde di quanto stimate dal modello stesso.

L’esempio classico può essere lo scorrimento pellicolare di una corrente gelida dalla Russia, stimata con temperature ben al di sotto dello zero per giorni dal modello e che attraversando territori a latitudini più basse e dunque più caldi favorisce un fisiologico addolcimento di quella massa d’aria, ma mai quanto l’urbanizzazione selvaggia riesce ad imporre al modello, che non può aggiornare ogni mese il drammatico consumo di suolo al quale stiamo assistendo.

3 temperature più alte alla fondamentale quota dei 5km di altezza a causa del riscaldamento globale, da qui anche la scarsa incisività delle saccature non più colme di freddo. (Mappa sotto)

4 corrente a getto troppo sparata (vento zonale a 10km di altezza) che imprime accelerazioni esagerate proprio nelle stagioni che sarebbero maggiormente deputate a portarci precipitazioni e che sfilaccia le saccature. (Mappa sotto)

5 innalzamento della fascia climatica subtropicale verso nord, che non viene evidenziata per quanto invece sta realmente avvenendo.

CONSEGUENZE oggettive nella fase meteo che stiamo vivendo
L’accentuazione delle fasi di siccità, soprattutto al nord, che stanno diventando croniche, potrebbero essere figlie di quanto esposto sopra e di molti altri fattori che probabilmente ci sfuggono.
Intanto:
1 urge portare a casa precipitazioni degne di nota almeno tra martedì 14 e mercoledì 15 marzo come vediamo nella mappa qui sotto, che si riferisce a 5500m e mostra l’unica saccatura dai bassi geopotenziali e dunque accompagnata da aria piuttosto fredda, raggiungere in maniera significativa il nostro Paese:

Il vortice polare sta per tornare a compattarsi, le correnti ormai si disporranno tutte da ovest e le uniche speranze di pioggia sono affidate alle correnti atlantiche, speriamo che anche queste non vengano soffocate da rimonte anticicloniche invadenti e premature.

I passaggi piovosi successivi, previsti tra sabato 18 e domenica 19 e poi ancora dopo il 20 marzo, sono tutti da verificare, per quanto potenzialmente possibili. Certamente la preoccupazione è palpabile, anche se rispetto allo scorso anno, qualche piccolo passo avanti verso condizioni più favorevoli alla pioggia c’è stato.

 

 

 

Autore : Alessio Grosso