Aggiornamenti meteo serali: ondata di maltempo dal 14 marzo, il CONFRONTO

Gli aggiornamenti meteo serali dei centri di calcolo non sciolgono del tutto i dubbi sull’ondata di maltempo ipotizzata a metà marzo, di cui vi avevamo già parlato nei precedenti editoriali. Ma considerando che mancherebbero ancora 6 giorni all’arrivo di questa perturbazione nord-atlantica, è anche naturale la presenza di queste differenze anche vistose.
Le probabilità su questo brusco cambiamento di metà marzo restano molto alte, considerando che tutti i centri di calcolo mostrano una vasta saccatura nord-atlantica scorrazzare per l’Europa meridionale. Le differenze più marcate, tuttavia, riguardano l’esatta traiettoria della perturbazione che, ovviamente, andrebbe ad incidere sulla disposizione delle precipitazioni.
Il modello americano GFS, assieme al canadese GEM, mostra un’irruzione fredda diretta sull’Italia con ingresso occidentale, ovvero sul Tirreno: questa dinamica favorirebbe lo sviluppo di una bassa pressione tirrenica colma di maltempo per tante nostre regioni. Anche il nord rivedrebbe piogge e acquazzoni già col transito del fronte caldo della saccatura. Inoltre irromperebbe aria più fredda nord atlantica che farebbe scendere ovunque le temperature, a partire proprio dal settentrione tra 15 e 16 marzo. Le piogge, invece, si presenterebbero già dal 14 marzo.

Di diverso avviso invece il modello europeo ECMWF, che anche questa sera propone una saccatura in ritardo, costretta a scivolare verso i Balcani a causa di una troppo debole spinta dell’anticiclone verso il nord Atlantico. Ecco che l’ondata di freddo lambirebbe solo il lato adriatico e il sud, apportando un po’ di piogge ed un calo generale delle temperature. Per il nord ed il lato tirrenico sarebbe l’ennesima occasione persa per rivedere piogge consistenti.

Queste differenze abbastanza nette tra GFS e ECMWF sono presenti anche nelle rispettive medie degli scenari, che dovrebbero rappresentare la previsione più probabile. Insomma siamo ancora in alto mare per capire dove esattamente andrà a colpire questa perturbazione nord atlantica. Certamente nelle prossime 38 ore giungeranno aggiornamenti più chiari a tal proposito.
Autore : Raffaele Laricchia