Meteo metà marzo: ipotesi CICLONE nel Mediterraneo con ritorno dell’inverno!

Certamente non vivremo giornate monotone da qui a metà mese grazie all’alternanza di varie figure bariche totalmente diverse tra di loro. Già venerdì vivremo una giornata davvero turbolenta per l’arrivo di venti intensi di maestrale e ponente, oltre che per il ritorno delle piogge su diverse nostre regioni dal Nordest fino al sud Italia.
Poi nel week-end le temperature saliranno in modo repentino su gran parte dello Stivale, soprattutto sui settori tirrenici dove la colonnina di mercurio valicherà facilmente i 20°C. Nel frattempo avremo delle rapide piogge al sud!
Un altro importante cambiamento del tempo diventa sempre più probabile a metà marzo, tra 14, 15 e 16. Ve ne avevamo già parlato e l’ipotesi più accreditata dai centri di calcolo riguarda l’arrivo di una vasta saccatura nord-atlantica sul Mediterraneo centrale: gli aggiornamenti odierni mostrano l’incursione di aria più fredda nord-atlantica verso il Tirreno, dove darebbe vita ad una depressione molto profonda e ricca di maltempo.

Il modello americano GFS è il più generoso in termini di precipitazioni per gran parte d’Italia: la depressione regalerebbe piogge sia al nord che sulle regioni centro-meridionali, il tutto condito dal ritorno della neve in abbondanza sui monti e addirittura fino a bassa quota sul Nordovest nella giornata di mercoledì 15. Ma quanto detto va assolutamente preso con le pinze, considerando che si tratterebbe di una previsione a lunga gittata di un singolo modello matematico.

Tuttavia ci teniamo a sottolineare che non si tratta di un’ipotesi campata in aria, tutt’altro! Anche GEM (centro di calcolo canadese) e UKMO (inglese) concordano con questo peggioramento di metà mese che ci farebbe vivere un paio di giorni sicuramente più invernali da nord a sud.
Un po’ meno convincente l’europeo ECMWF, che propone una saccatura fredda molto più orientale e di conseguenza avara di precipitazioni per buona parte della penisola.
Differenze normali a ben 6-7 giorni di distanza dall’ipotetico evento, per cui saranno necessari altri giorni per capire se l’ipotesi del modello americano, senza dubbio la più ricercata e ambita, possa effettivamente realizzarsi.

Autore : Raffaele Laricchia