13:04 14 Maggio 2024

Meteo: rinviato l’ingresso trionfale dell’estate, la primavera non ci sta

Quando si instaura una configurazione barica sull’Europa è difficile che questa muti facilmente. Non ricordavamo il transito di così tante perturbazioni da molti anni e non stiamo esagerando. Negli anni 70 la situazione era questa, certamente molto più fresca ma al sud pioveva poco e al nord, ma anche al centro, pioveva tanto, anche perché il flusso perturbato atlantico era comunque più basso di latitudine.

La tanta neve accumulata sulle Alpi non potrà che servire da banca dell’acqua per i mesi estivi che si preannunciano comunque roventi, stante il trend termico generale, e costituiscono certamente una bella boccata d’ossigeno per tutti i ghiacciai in sofferenza.

La controtendenza termica nasce peraltro proprio da questo meccanismo: tanto caldo genera tante nevicate alle quote medio alte che fungono da effetto albedo e favoriscono un’inversione di tendenza delle temperature.


Non siamo ancora arrivati a questo effetto “feedback” ma su 2 o 3 estati risultassero fresche dopo annate invernali e primaverili così generose in termini di precipitazioni nevose alle alte quote, le cose cambierebbero e non poco.

L’estate però sarà sicuramente ancora feroce con le sue vampate africane, ma intanto per ora stenta ad entrare in scena ed anche nelle carte a lungo termine, solo dopo il 23 maggio si scorge il tentativo di abbracciare con convinzione il nostro Paese.

Questo significa che non si è ancora esaurita la spinta zonale che riesce a veicolare saccature più o meno incisive verso l’Europa centro-occidentale e tradotto per tutti può voler dire che la vera estate non decollerà almeno sino ai primi di giugno.
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