14:18 12 Settembre 2023

L’eruzione CATASTROFICA del Vesuvio a Napoli raccontata nel romanzo di Alessio Grosso

Nessun altro ha affrontato l'argomento nella Napoli di oggi. Cosa succederebbe? Che rischi corre la popolazione? C'è un piano di evacuazione?

L’eruzione CATASTROFICA del Vesuvio a Napoli raccontata nel romanzo di Alessio Grosso

Dopo le scosse di terremoto verificatesi negli ultimi giorni, solleviamo in questa sede una delle questioni che stanno più a cuore ai napoletani: una possibile eruzione catastrofica del Vesuvio.

Questi i comuni che potrebbero risultare maggiormente colpiti: Boscoreale, Boscotrecase, Cercola, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Pompei, Portici, San Giorgio a Cremano, San Giuseppe Vesuviano, San Sebastiano al Vesuvio, Santa Anastasia, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase. Il piano di evacuazione predisposto dalla Protezione Civile si articola nell’evacuazione di circa 600.000 persone che verrebbero trasportate in 18 regioni nel momento dell’emergenza.

Il piano di evacuazione prevede prima l’evacuazione degli handicappati, anziani e degli ospedali, quindi di donne e bambini, poi degli adulti maschi. Il piano mette in preventivo un’eruzione di tipo distruttivo come quella del 79 e del 1631, quindi la peggiore. Molti si chiedono cosa comporterebbe semplicemente un preallarme…

Metterebbe con tutta probabilità in crisi il piano, migliaia di persone prenderebbero d’assalto strade, distributori, navi, negozi con gravi problemi di ordine pubblico, enormi difficoltà per gli interventi di soccorso e una forte crisi del piano di evacuazione.

Dal 1631 al 1944 ci sono state forti eruzioni, terremoti, boati e fumarole ma nessuna di queste ha raggiunto ovviamente la potenza di quelle precedenti. Si è trattato si dice di una valvola di sfogo necessaria.

Dal 1944 però non è successo quasi più nulla e pericolosamente si è andati a costruire sempre più vicino al vulcano, quasi per convincersi che il pericolo fosse cessato. Una fase di latenza così lunga non è certamente un bel segno. Le fasi sismiche del 1995, tra le più forti degli ultimi 50 anni, sono un segnale abbastanza preoccupante, così come lo è stato il terremoto del 99.

Molti si chiedono però perchè mai la gente però dovrebbe fuggire dal momento che non è quasi mai fuggita e che tutti si sono sempre dati da fare a fronteggiare l’emergenza spalando cenere e salvando il bestiame? Perchè poi mandare 600.000 persone così lontano? Non sarebbe meglio spostarle nella regione Campania? Non si farebbe mantenere un legame maggiore con la propria terra agli sfollati?

E poi dove andrebbero ospitate queste persone se nessuna delle regioni di destinazione ha allestito nulla in previsione di una tale emergenza? Per ora si sono fatte soltanto delle ridicole prove di evacuazione-scampagnata prive di qualsiasi validità effettiva. Ci sono infine alcune considerazioni da fare che hanno del clamoroso:
1 Secondo il Piano Vesuvio ci saranno almeno 15 giorni di attesa tra la percezione della fase critica e l’esplosione.

Ebbene non è stata prevista alcuna variante a questa possibilità e manca soprattutto un centro di smistamento per indirizzare meglio i profughi.

2 i capofamiglia dovrebbero partire da soli in macchina verso la regione che è stato stabilito debba raggiungere senza la famiglia che dovrà invece aspettare un treno o un bus speciale. Che senso ha ci chiediamo intasare il traffico con macchine che portano a bordo una sola persona pur magari con vettovaglie e "penati"?

3 bisogna che la famiglia comunichi al sindaco la propria decisione di andarsene; in cambio si otterrà un certificato che ne attesti il grado di sfollato. Ma non basta la carta d’identità? 

Alessio Grosso nel 2005 con APOCALISSE ROSSA, edito da Mursia, ha provato a raccontare nel dettaglio cosa potrebbe succedere nel caso tutta l’area circumvesuviana e Napoli stessa venissero colpiti da una tremenda eruzione del Vesuvio, è l’unico romanziere che ad oggi si è cimentato nell’impresa per sensibilizzare la popolazione. 

E’ un libro ovviamente che tiene con il fiato sospeso i napoletani, da leggere tutto d’un fiato, e che potete ancora acquistare qui: Grosso A.: Apocalisse rossa – Ugo Mursia Editore

 

Autore : Redazione di MeteoLive.it