Convivere con il freddo e la neve in Italia
Dagli spalatori incalliti, alla chiusura delle scuole e delle autostrade.

Spalare, rimuovere, chiudere. Non è rimasto proprio nulla della poesia della neve. Mi chiedo se il custode che rimuove con tanta solerzia la neve davanti al passo carraio sia davvero mai stato bambino. Peccato non averlo visto nei giorni precedenti adottare le stesse misure con le deiezioni canine. E’ vero: la neve sulle autostrade appenniniche è una seria minaccia per gli automobilisti, ma tutto nasce dalla totale impreparazione degli stessi ad affrontare le emergenze. Quasi nessuno in Italia sa montarsi o ha voglia di montarsi le catene da neve.
C’è poi la mania di chiudere le scuole alla prima spruzzata di bianco, provvedimento che dovrebbe essere adottato solo a fronte di un accumulo di neve importante accompagnato da temperature abbondantemente sotto lo zero. Provvedimenti ed obblighi di pulizia a parte, non riuscirò mai ad accettare la meticolosa pulizia dei balconi da parte degli anziani. Pulizia oltretutto è un termine sbagliato: è la neve che pulisce, che libera le nostre città dalla sporcizia in cui versano. Invece tutti subito a rimuovere, via tutto: "è un fastidio, un disagio", è molto meglio lo smog, che non dà alcun disagio o la piatta e monotona quotidianità.
Entri in un negozio e sono subito tutti lì a domandarti: "è vero che non nevicherà eh?" Vorresti tanto rispondere che una nevicata seppellirà la città, perchè certa gente meriterebbe questo, ma non puoi, mantieni l’aplomb e cerchi di essere rassicurante. Adesso che oltretutto l’onda gelida è stata in parte già ridimensionata, invece di essere contenti, molti per dileggiarti diranno: "ma dove sono i -10, i -15…" senza sapere che se potessi gliene avresti mandati almeno 30 sotto zero.
Poi si pensa all’inquinamento che ne sarebbe derivato, alle spese per il riscaldamento, alle vecchiette e si ragiona con più saggezza, ma sono sempre più convinto che la natura, di fronte a gente così lamentosa e viziata, dovrebbe scatenarsi davvero, senza pietà, senza controllo, una sorta di giudizio divino contro chi ha avuto troppo e chi invece, come i bambini africani, la neve l’hanno solo sognata.
Autore : Alessio Grosso
