Ventaccio a Napoli, neve nel Matese, freddo sulle Dolomiti venete
Ecco le ultimissime notizie...
NAPOLI battuta dal vento.
Vigili del fuoco al lavoro la scorsa notte a Napoli per diverse richieste di intervento a causa del forte vento che ha sferzato la citta’.
I pompieri sono dovuti intervenire per il crollo di cornicioni e pezzi di intonaco in diverse zone della citta’ e per l’abbattimento di alcuni pali della luce.
Freddo intenso sul massiccio del Matese. La neve,
accompagnata da un forte vento di tramontana, e’ caduta durante
la notte sui comuni montani di Gallo Matese, Letino, San
Gregorio Matese e Valle Agricola.
Difficile il transito delle auto sulle strade montane, nelle prime ore del mattino, a causa delle neve ammucchiata dal vento su alcuni tratti della sede stradale. Transito bloccato per alcune ore sulla provinciale Miralago- Lago Matese – Letino.
In picchiata la temperatura su tutto il Massiccio Matesino e sui comuni di pianura.
DAL VENETO:
Le temperature minime odierne sono risultate in media 4-5°C inferiori alla norma nelle valli e 6°C inferiori in quota. A Belluno e a Feltre, a causa della nuvolosità notturna, la temperatura non è scesa molto (valori normali per il periodo).
La scorsa notte il paese più freddo è risultato Padola di Comelico
Superiore-BL (-17°C), seguito da Sappada, Santo Stefano di Cadore (895 m) e Pescul di Selva di Cadore (-15°C).
Fra le zone non permanentemente abitate si segnalano i -25°C del Rifugio Marcesina (1310 m, sulle montagne vicentine), i -21°C del Passo Campolongo.
Solo a titolo di curiosità si cita il dato (-27°C) misurato in località “Roda del Corvo” da un altra stazione meteorologica automatica, installata non lontana dal Rifugio Marcesina.
Da segnalare anche il vento forte da Nord in alta quota (oltre i 2000 m), che accentua la sensazione di freddo. Poco prima dell’alba la temperatura equivalente, ciè quella realmente avvertita da un organismo sottoposto all’effetto combinato del freddo e del vento, ai 3256 m della Marmolada era di -35°C.
Per domani le minime resteranno ancora molto basse sul settore dolomitico,
mentre su quello prealpino potrebbero diminuire ancora a fondovalle e sugli altopiani a causa della prevista minore nuvolosità notturna.
Per il week-end è atteso un lieve rialzo in quota, mentre a fondovalle le minime resteranno sempre inferiori alla norma.
Autore : Report di redazione e Bruno Renon