ITALIA: freddo e neve sono tornati in Umbria
Cronache dall'Umbria, dalla Valle d'Aosta e dal Canton Ticino
UMBRIA:
Dopo i fiocchi caduti in regione nella metà della scorsa settimana, l’aria fredda giunta dall’Artico tra i Balcani e l’Adriatico, si è fatta sentire anche in Umbria, freddo amplificato
dalla lontananza dal mare dell’Umbria. Tra venerdì e stamattina lunedì, si sono toccate punte minime rilevanti, dai -13° di Norcia a valori sotto -9° di alcuni fondovalle tra il perugino e l’Alta Valtiberina.
Nella giornata di sabato, dopo rigidissime minime, nonostante il
soleggiamento, nemmeno le temperature massime son riuscite a salire di molto, restando per la maggior parte su valori compresi tra +2° e +5°.
Il sereno e la calma di vento hanno poi fatto di nuovo precipitare le
temperature nella notte fra sabato e domenica, fino a che all’albeggiare di domenica mattiva il cielo si è andato coprendo da ovest quando ovunque le temperature oscillavano tra i -3° ed i -9°.
Le prime precipitazioni sono giunte in tarda mattinata, esclusivamente nevose ma sparse, sono continuate moderate fino alla serata.
Imbiancate da qualche cm di neve l’Alta Valtiberina quindi
pure Città di Castello, la zona intorno al Lago Trasimeno, la zona di Gubbio e la fascia appenninica folignate, nella altre cittadine umbre ed anche a Perugia, solo pochi fiocchi.
Il cielo poi nella tarda serata di ieri si è rapidamente rasserenato, temperature di nuovo in picchiata e stamattina molte situazioni di galaverna, nebbia congelatasi
grazie alle bassissime temperature, il sole fatica a farsi vedere a causa del passaggio di fitte stratificazioni, problemi nella circolazione stradale.
Report di Fabio Pauselli.
VALLE D’AOSTA
Il week-end appena trascorso dal punto di vista metereologico non ha visto fenomeni degni di rilievo infatti non si hanno notizie di precipitazioni in nessuna localita’ della regione con il cielo che si è mantenuto quasi ovunque sereno specialmente nella giornata di domenica che ha regalato molte soddisfazioni ai tanti sciatori che hanno affollato le piste di sci fin dal
primo mattino.
Le temperature sono diminiute nella giornata di sabato per
subire poi un lieve rialzo domenica grazie anche al diffuso soleggiamento e comunque alla quota di riferimento di 1500 m. siamo rimasti su valori compresi tra -4 e -2 °C a seconda dell’ esposizione dei versanti, mentre gli estremi termici sono andati rispettivamente alle valli orientali della regione dove si è scesi tra i -7 e -8 °C per quanto riguarda le minime, invece le massime sono state toccate nelle zone della vallata centrale nei
pressi di Aosta e nelle zone verso la parte orientale ai confini con il canavese. In concusione i venti che hanno soffiato principalmente dai quadranti nord-occidentaiato risultando di forza debole o al piu’ moderata.
Report di Matteo Martuccio
CANTON TICINO
Due giornate dai toni completamente contrapposti, grigia e fredda quella di sabato, piena di sole e mite quella di domenica.
SABATO: nei settori centro meridionali, al di sotto dei 2000m nuvolosità stratiforme compatta con cielo durevolmente grigio da
clima uggioso, ma che tuttavia non ha comportato alcun fenomeno. Nelle località più a ridosso delle Alpi, così come oltre i 2000m di quota, dove le correnti erano da nord, cielo completamente sereno ma con temperature abbastanza rigide. TEMPERATURE: stante la densa copertura nuvolosa, le temperature sono state discretamente basse durante la notte, così come durante il giorno. Minime stabili tra -1° e +2° a basse quote, mentre nelle zone di sereno (specialmente nel Ticino settentrionale) ci si è spinti fino sui -4/-6°. Le massime in pianura sono scese ancora di un paio di gradi rispetto a ieri, a causa della prolungata assenza del sole e dell’aria
relativamente fredda presente, con valori fra +1 e +3°, simili alle valli superiori dove invece il soleggiamento è stato molto ampio. Zero termico stabile rispetto a venerdì a quota 600m nel pomeriggio. VENTI: deboli da sud-est al suolo, moderati da nord-nordovest in quota. PRECIPITAZIONI: nessuna.
DOMENICA: le correnti settentrionali collegate ad un fronte passato sulla Svizzera nordalpina hanno creato una situazione di sbarramento a nord delle Alpi e conseguente situazione favonica al sud. Il cielo si presentava pertanto sereno limpido, col vento che ha spazzato l’umidità presente oramai da tre giorni causata dallo stau delle correnti orientali contro le Alpi.
Durante la notte si è avuto un generale rasserenamento, anche se il favonio è comparso solo in mattinata con intensità comunque solo moderata, raggiungendo solamente con raffiche irregolari le regioni più meridionali.
In serata, cessato il vento, è ricomparsa la foschia, pur rimanendo sereno.
TEMPERATURE: grazie alla dissoluzione della nuvolosità, le temperature sono scese discretamente durante la notte, così come durante il giorno hanno subito un netto aumento, grazie al riscaldamento favonico. Minime in calo tra -5° e 0° a basse quote. Le massime in pianura sono salite nettamente guadagnando fino a 8°, con valori fra +8 e +10°, mentre nelle valli superiori si sono raggiunti valori fra +5° e +7°. In serata, con la cessazione del vento nuovo crollo termico fin sotto lo 0° anche in pianura.
VENTI: moderati da nord sia al suolo che in quota, raffiche irregolari nelle regioni meridionali. PRECIPITAZIONI: nessuna, esclusi fiocchi di neve portati da nord a ridosso dei crinali.
sulle creste piu’ esposte.
Report di Steve Sosio
Autore : Redazione