13:48 30 Ottobre 2023

Arriva la NEVE sulle Alpi! Ma in pianura? Chi ne vedrà di più quest’anno?

Atteso almeno un metro di neve fresca oltre i 2200m sul settore alpino sino a domenica 5 novembre, poi non mancheranno ulteriori nevicate. La circolazione atmosferica di questo periodo potrà condizionare l'intera stagione bianca?

Arriva la NEVE sulle Alpi! Ma in pianura? Chi ne vedrà di più quest’anno?

 

Il Passo dello Stelvio, imbiancato a fatica, così come si presentava stamane. C’è bisogno di neve fresca nelle Alpi e sta arrivando: oltre i 2200m è infatti attesa una coltre compresa dai 40 ai 100cm da qui a domenica, ad eccezione del settore giuliano, dove sarà la pioggia a prevalere, in maniera peraltro anche preoccupante.

Nel complesso però finalmente un bel contributo bianco, che sarà di grande aiuto anche per i ghiacciai, ecco la mappa che testimonia quanto risulti importante l’arrivo di queste perturbazioni in rapida successione da ovest, ancora nulla, viste le temperature per il settore appenninico e in genere ben poco anche per le Prealpi, ma i tempi ormai sono quasi maturi anche per queste zone…

La domanda a questo punto sorge spontanea: se continuassero ad arrivare da ovest tutte queste perturbazioni, alla fine la neve arriverebbe a cadere in pianura? Diciamo che gradualmente l’aria che verrebbe introdotta risulterebbe progressivamente più fredda, dapprima di tipo polare marittima, poi magari anche di matrice artica marittima, dunque più propensa a spingere del freddo moderato verso la nostra Penisola.

Per portare la neve sino a quote basse ci vorrebbe comunque un contributo d’aria fredda decisamente più importante, magari favorito da momenti ventosi di Maestrale e Tramontana, caratterizzati da aria secca, che può aiutare molto ad abbassare la quota neve in caso di arrivo di una successiva perturbazione.

Ammesso ma NON concesso che vada così per gran parte della stagione (non concesso perchè da dicembre l’arrivo di un anticiclone o di un compattamento del vortice polare potrebbero stravolgere tutto il quadro barico attuale) potremmo dire che l’inverno risulterebbe RELATIVAMENTE MITE ma localmente NEVOSO, a tratti a quote basse, persino in pianura su parte del nord e magari della Toscana, come indica questa mappa che abbiamo provato a realizzare proprio sulla base di questo TREND. 

Dove vedete più fiocchi significa che risulteranno più probabili le nevicate, anche alle quote basse, dove ne vedete meno è perchè prevarrà un flusso di correnti più miti, quindi in una simile configurazione sarebbe il NORD a vedere più NEVE (salvo il Piemonte occidentale che, con il Libeccio ne vedrebbe pochina e le pianure del nord-est e della Romagna, dove i venti miti farebbero rapidamente salire le temperature al suolo).

Abbondanti invece risulterebbero le nevicate su tutto l’arco alpino e prealpino, fondovalle compresi. Prendete comunque la cartina solo a puro titolo esemplificativo:

Autore : Alessio Grosso