GROSSO: “che sbalzi termici! E cosa ci aspetta?!! Si va verso un autunno stile anni 90?”
L'autunno degli anni 90 fu caratterizzato spesso da eventi alluvionali, dovuti all'insistenza di un flusso atlantico che però finiva per incagliarsi nel Mediterraneo con conseguenze anche gravi. Questa fine estate sta dando segnali in tal senso?

Che l’agosto finisca con un vortice ciclonico di stampo autunnale, che il settembre esordisca intorno a lunedì 4 o entro martedì 5 con un altro episodio di intenso maltempo e con rischio di temibili nubifragi (mappa qui sopra, in viola gli accumuli di pioggia più generosi), sempre che vengano confermati, sono due indizi pesanti che fanno o potrebbero costituire una prova.
Una prova di un autunno con un flusso di correnti atlantiche sufficientemente basse di latitudine da consentire il passaggio di saccature in grado di dispensare precipitazioni anche generose sul nostro Paese.
Certo, quando l’anticiclone faceva resistenza in passato, si verificavano strozzature anche gravi delle correnti, erano le situazioni di blocco, che tanti danni hanno provocato al nostro territorio, pensiamo al novembre del 94 in Piemonte e ancora all’ottobre del 2000, sempre sul Piemonte ma anche sulla Valle d’Aosta.
Era il segno tangibile di un’invadenza anticiclonica che negli anni avrebbe finito proprio per negarli anche quegli episodi, prendendo in mano il timone di comando nel bacino del Mediterraneo e mollandolo solo in rare circostanza, inibendo per mesi le precipitazioni su mezza Italia, finendo per confinarle su regioni che solitamente non ne venivano coinvolte: pensiamo ai nubifragi sulle isole maggiori, l’estremo sud, gocce in un mare di alta pressione e di tempo secco, che più secco ed ammorbato dai veleni antropici proprio non si poteva avere.
Dunque, ogni volta che l’Atlantico riesce ad abbassarsi un po’ di latitudine, a conquistare spazio verso sud, torna un po’ di ottimismo per il futuro; si cavalca il sogno di un anticiclone meno tracotante.
Gli sbalzi termici che stiamo vivendo ne sono una chiara testimonianza, perchè non sono un fatto isolato. E’ vero: agosto ha fatto segnare alcuni record di caldo, ma in fondo è vero che sino a metà mese si era comportato in modo assolutamente gentile, luglio era stato invece crudele per il centro e soprattutto per il sud, ma non al nord, che proprio per l’abbassamento del flusso zonale atlantico ha assistito a tempeste di rara potenza. Altri segnali!
E ora torna questa altalena termica, come sulle montagne russe, su e giù, ecco le temperature previste a 1500m per martedì 29 agosto:

Ed ecco la ripresa delle temperature prevista per il fine settimana 2-3 settembre con il caldo che tornerà ad impadronirsi del sud e parzialmente anche del centro:

Ma guardate l’Atlantico, seguita a dispensare saccature, che provano ad avanzare verso est, coinvolgendo le nostre regioni settentrionali e la Sardegna, ma laddove non ci riescono perchè sprofondano magari verso le Baleari, vengono riagganciate dal flusso instabile e occidentale e provano a raggiungerci, magari con un po’ di ritardo, ma ce la fanno.

Guardate allora cosa si avvicina da ovest secondo il modello americano proprio intorno a lunedì 4 settembre, guardate che nubifragio a Marsiglia!
(E la mappa che vi abbiamo mostrato in apertura la dice lunga su cosa potrebbe avvenire.)

Ma siamo davvero così sicuri che l’anticiclone all’improvviso non scateni la sua ira funesta bloccando ogni velleità delle correnti occidentali? Sembra di NO, almeno osservando la media del modello americano, che vede persistere questo flusso occidentale per molto tempo:
Autore : Alessio Grosso
