Che botta D’ACQUA signori! Si esce dalla siccità, attenzione al rischio opposto!
Ormai possiamo annunciare a ragion veduta che la congiuntura barica è tale per cui si andrà incontro ad una lunga fase di tempo instabile, a tratti perturbato. Chi più, chi meno, avrà le sue precipitazioni, e si potrà considerare rientrata l'emergenza siccità, salvo forse su limitate aree di territorio.

Un’immagine così spesso non si vede nemmeno in autunno, periodo deputato a fenomeni anche vistosi nel cuore del Mediterraneo. C’è un vortice ciclonico che già da lunedì 15 si originerà tra il nord Africa e l’estremo sud e martedì 15, a cui si riferisce l’immagine comincerà a risalire la Penisola, determinando fenomeni anche localmente abbondanti o veri e propri nubifragi, come viene ben evidenziato sopra.
Eccola allora la depressione così come la prevede il modello americano proprio alle 12 di martedì 15:

Ma perchè parliamo di una situazione che si verificherà tra qualche giorno trascurando quello che accadrà già nelle prossime 72 ore? Per mostrarvi che l’instabilità attualmente presente e che si accentuerà tra venerdì 12 e domenica 14, non ci abbandonerà nemmeno nei giorni successivi e, stante le emissioni di questa sera, potrebbe addirittura proseguire sin quasi alla fine del mese.
Sarebbe ovviamente un grosso colpo per il maltempo, un’umiliazione per l’alta pressione, mai così remissiva sul Mediterraneo negli ultimi due anni.
Sugli accumuli e l’esatto posizionamento dei vortici ciclonici ci sarebbe molto da dire; il punto è che ogni modello ovviamente vede le depressioni posizionate su settori dell’Italia diversi l’uno dall’altro.
Facciamo allora un raffronto sugli accumuli sino al 20 maggio proponendo il modello americano e quello inglese: c’è chi vede picco sino a 220mm sul nord-ovest, altri che li localizzano soprattutto sul nord-est…


Fintanto che vedremo questi accumuli sulle mappe, per quanto possano essere esagerati, ci danno chiaramente idea di un dinamismo insperato della circolazione generale, di aria molto fresca che riesce a raggiungere le nostre latitudini senza grande difficoltà e senza dubbio con un anticiclone che latita, il che significa, almeno per ora NIENTE CALDO.
Autore : Alessio Grosso
