00:00 13 Marzo 2023

METEO: gli SPETTRI sono tornati! La SICCITA’ rischia di aggravarsi, ultimissime!

Sono inquietanti i segnali delle carte meteo di queste ultime ore.

METEO: gli SPETTRI sono tornati! La SICCITA’ rischia di aggravarsi, ultimissime!

Chi si mangia le saccature destinate a portare pioggia sul nostro Paese? 
Sembra tornare la maledizione del KRAKEN, il mostro marino di cui tanto si parla nei film "i pirati dei caraibi" che faceva a pezzi le navi.

Qui a farsi fuori le saccature che arrivano da ovest ci dev’essere per forza uno di questi mostri a ridosso del Golfo di Guascogna, altrimenti non si spiegherebbe come mai, ogni volta che l’Atlantico cerca di spedire i suoi fronti verso il Mediterraneo, fanno tutti la fine che vediamo qui sotto:

E’ riferita a domenica 19 marzo e mostra l’anomalia barica a 5500m; in rosso pressioni più alte del normale che sottendono la presenza di anticicloni, in blu più bassi, che ci suggeriscono la presenza di saccature: quella X mostra proprio l’insuccesso dell’avanzata di quella figura depressionaria dispensatrice di pioggia. La saccatura si spezza in due e l’anticiclone (o chi per esso) se la divora.

Un altro brutto colpo alle speranze di pioggia vera nel Mediterraneo. L’insuccesso pare evidente anche se osserviamo queste altre due mappe bariche riferite al suolo e alla quota di 5500m per lo stesso giorno, il modello europeo fa intendere che l’appuntamento con la pioggia finirebbe ancora per risultare rimandato:

Fino a quando? Allora: fintanto che i peggioramenti vengono visti lontani nel tempo, appaiono abbastanza credibili e ben strutturati, come l’indicazione della media degli scenari del modello americano per martedì 21 marzo, una bella corrente sud occidentale che invade l’Europa centrale e raggiunge con le sue (pur modeste) ondulazioni anche l’Italia con l’idea di portarvi della pioggia:

Il problema è che più ci avviciniamo all’evento e più entra in scena il "kraken" che si mangia tutto e limita i peggioramenti a modesti passaggi nuvolosi. La situazione deve sbloccarsi e FORSE, ma solo forse, lo farà con i contrasti termici fisiologici che interverranno con il passare dei giorni, perchè l’Atlantico più fresco dovrebbe generare contrasti sorvolando territori già scaldati dal sole di fine marzo. In altre parole saranno le prime manifestazioni temporalesche a ridestare un’atmosfera quasi addormentata, o meglio inceppata, incagliata, ingolfata.

RIASSUMENDO
Il problema resta sempre la difficoltà delle piogge di arrivare sull’Italia e soprattutto al nord, dove non precipita ormai quasi nulla. Anche nei prossimi giorni si vivranno probabilmente passaggi di fronti sterili, inibiti e ridimensionati dalla presenza dell’alta pressione. C’è ovviamente ancora la possibilità di un ripensamento modellistico, ma in questi anni di situazioni come queste ne abbiamo vissute ormai davvero troppe e la preoccupazione sale.

 

 

Autore : Alessio Grosso