Il PUNTO: alta pressione sconfitta? Cosa ci attende a marzo? Risolveremo il problema della siccità?
Ecco cosa si prospetta per il mese di marzo.

Sul fronte delle precipitazioni qualcosa si è mosso sul nord-ovest, dopo settimane di tempo asciutto, la neve ha imbiancato colline e montagne (anche se per la verità ci si attendeva qualcosa anche in pianura), senza apporti clamorosi intendiamoci, ma sempre meglio di niente.
Ancora molto pesante invece la situazione sul nord-est, dove nelle ultime ore praticamente non si è visto nulla.
Al centro e al sud le precipitazioni seguiteranno a presentarsi anche nei prossimi giorni, sia pure non sempre diffuse e importanti. Il centro e il sud nelle situazioni depressionarie riescono sempre a beneficiare di precipitazioni più o meno generose, perchè i minimi si originano con più facilità su medio e basso Tirreno o medio e basso Adriatico e persino sullo Jonio, mentre negli ultimi anni latitano al nord, sia sul Golfo ligure che sull’alto Adriatico. Dunque, in mancanza di perturbazioni atlantiche in arrivo, il nord risulta fortemente penalizzato, salvo rare circostanze.
Cosa si vede adesso? Che finalmente l’anticiclone salirà un po’ di latitudine e traslerà temporaneamente i suoi massimi verso la Groenlandia, questo dovrebbe favorire da domenica 5 marzo in poi una nuova colata di aria fredda dall’artico diretta verso l’Europa meridionale, ma con grande difficoltà dei modelli a coglierne i movimenti successivi, come vediamo da questa mappa:

Resta da capire se lo spostamento diverrà così importante da delineare un "contatto" tra l’aria artica e le depressioni atlantiche, spingendole poi ad attraversare anche l’Italia con il loro carico di precipitazioni. Al momento c’è un ostacolo a questo "lieto fine" che aiuterebbe a sconfiggere in modo deciso la siccità. L’ostacolo sono le SETTE VITE dell’anticiclone che dal nord Africa tornerebbe alla carica per rovinare almeno in parte questo progetto, come si evince dalla carta qui sotto:

Vista così, entro la fine della prima decade di marzo ci sarebbe comunque lo spazio per qualche precipitazione sul nostro Paese, ma del tutto passeggera e senza un vero contributo da parte dell’Atlantico. I
n altre parole occorre ancora uno sforzo importante da parte del vortice polare per imporre una vera rivoluzione barica, perchè così nascerebbe monca, senza incidere troppo sulla grave situazione di mancanza d’acqua che grava su molte delle nostre regioni.
E’ comunque un primo passo, da non trascurare, perchè è l’unico sul quale si può davvero costruire una lotta proficua allo stradominio dell’anticiclone. I primi temporali di stagione comunque dovrebbero aiutare.
Autore : Alessio Grosso
