00:00 22 Febbraio 2023

Ultim’ora meteo: tutto su MALTEMPO, FREDDO e NEVE in arrivo, ma anche su un potenziale evento clamoroso!

Potrà nevicare anche nelle grandi città? Scopritelo insieme a noi. E cosa succederà a marzo? E' vero che l'anticiclone punterà la Groenlandia?

Ultim’ora meteo: tutto su MALTEMPO, FREDDO e NEVE in arrivo, ma anche su un potenziale evento clamoroso!

"E il sole scese nell’Ade a visitare i morti" (Odissea)
Finalmente aggiungeremmo. E’ l’ora della pioggia, ma anche l’ora di rivedere all’opera l’inverno vero, quello che porta la neve in pianura. In realtà sino all’ultimo ci sarà da combattere affinchè il nord assista ad una spolverata, ma è sempre meglio di "zero millimetri".

Il freddo in rientro da est nel corso di domenica sarebbe sufficiente per regalare una fioccata coreografica su molte zone della Valpadana, mentre la depressione che dovrebbe coinvolgere il centro Italia favorirebbe comunque precipitazioni di non trascurabile rilevanza lungo il Tirreno.

Il punto è che fino all’ultimo non si saprà dove andrà a collocarsi il vortice depressionario, che giro farà l’aria fredda e di conseguenza come si distribuiranno i fenomeni. 

La previsione più attendibile è la seguente:

sabato 25 di pioggia al centro e su Campania, Calabria tirrenica e Sardegna, pochi fenomeni altrove ma con tendenza a piogge anche in Romagna. Clima ancora mite.

Domenica 26 repentina irruzione dell’aria fredda al nord, minimo depressionario in approfondimento all’altezza della Corsica (mappa sopra) e arrivo di rovesci di neve sino in pianura al nord, specie sul settore centro-occidentale, ancora maltempo al centro e sulla Campania, neve a 500-700m sull’Appennino marchigiano ed abruzzese.
Ecco i fenomeni attesi per il primo pomeriggio di domenica, si nota la trasformazione della pioggia in neve sul catino padano, i rovesci intensi tra Lazio, Campania e Calabria tirrenica, i temporali possibili in Liguria.

Nella serata di domenica ecco il momento più nevoso per il nord con fiocchi sino in pianura su Lombardia, Piemonte, Emilia centro occidentale, Liguria interna, asciutto sul Friuli, pioggia su Romagna:

Gli accumuli previsti sino a lunedì mattina potrebbero essere quelli evidenziati qui dal modello americano, una spolverata sulla Lombardia e l’Emilia, ben più consistenti gli accumuli sul Piemonte:

Il modello europeo mostra comunque molta aria fredda in quota sul settentrione a 1500m anche nella giornata di lunedì 27 febbraio, come si nota dalla mappa seguente prevista per le ore 10:

Di conseguenza, considerata la persistenza della depressione al suolo e del vortice in quota sulla Francia anche per le giornate di lunedì e martedì, il modello arriva a prevedere la risalita di altri fenomeni dal Tirreno con precipitazioni ancora in parte nevose in pianura, soprattutto sul Piemonte e l’estremo ovest lombardo, arrivando a prevedere anche accumuli esagerati, come quelli evidenziati nella mappa qui sotto, da prendere con beneficio d’inventario.

La scala di colori infatti più tende verso il viola e più gli accumuli sono da considerare rilevanti, come ad esempio su Torino, ma l’occhio cade anche sui 10cm previsti a Milano, neve prevista naturalmente anche su diverse altre città del Piemonte, ma anche su Genova e Savona a tratti, oltre naturalmente che sul fondovalle aostano (forse è un po’ troppo ottimista il modello ma tant’è):

E come esordirà marzo? Ci lascerà in eredità in balia dell’instabilità, perchè l’alta pressione probabilmente proverà a migrare ulteriormente verso nord-ovest con moto antizonale, cioè contrario al suo normale movimento, situazione probabilmente figlia del riscaldamento stratosferico occorso pochi giorni fa e che probabilmente indurrà questo tipo di variazione nella circolazione dei venti alle alte latitudini.

Guardate infatti che razza di clamorosa anomalia venga prevista a 5500m a livello pressorio per il 6 marzo, la carta emisferica dice tutto, con la colorazione rosso scura viene evidenziata una pressione ben più alta della norma, mentre sull’Europa centrale una lingua di pressione più bassa del normale diretta dal Polo verso il Mediterraneo, mette in evidenza un ramo del vortice polare che scende verso di noi, notate anche l’anomalo vortice depressionario in Atlantico:

Traduciamo tutto questo nella mappa che vi mostriamo qui sotto, che fotografa in modo più semplice quanto esposto sopra:

In questo momento il 25-30% degli scenari previsti dai modelli durante la prima decade di marzo, evidenzia tra il 5 e il 7, una situazione simile a questa, ma non è detto che lo spostamento dell’anticiclone in Groenlandia determini per forza l’arrivo di freddo e neve tardiva sull’Italia, basterebbe semplicemente che spianasse la strada alle precipitazioni e che ci fosse un’interazione con le depressioni atlantiche, giusto per reiterare le condizioni perturbate e mettere un freno deciso alla siccità, perchè l’estate è lunga e si scopre che invece la primavera è maledettamente breve e bisogna che piova e anche TANTO.

Se questo è l’unico modo, ben venga. Seguite gli aggiornamenti!

 

 

 

 

 

Autore : Alessio Grosso