METEO: violenta TEMPESTA in arrivo, NEVICATE copiose, FREDDO, che prospettive!
In sintesi tutto quello che occorre sapere per non farsi cogliere impreparati dal succedersi degli eventi, perchè l'inverno ora non scherzerà più. E' allerta MASSIMA per l'arrivo di un ciclone tra medio e basso Tirreno.

1 CICLONE PAZZESCO
Dalle prime ore di venerdì 20 si abbatterà sul medio-basso Tirreno e in generale su tutto il meridione un violento ciclone con minimi pressori al suolo di 987hPa e conseguenze tempestose su tutto il centro-sud, ma soprattutto su Lazio, Campania, isole ponziane, Ischia, Capri con venti che potranno toccare anche punte di 130km/h. Forti piogge e autentici nubifragi potranno colpire il basso Lazio e tutta la costa campana, tra cui NAPOLI e LATINA.
Ecco l’immagine del ciclone nella mattinata di venerdì con l’inquietante distribuzione dei fenomeni, che sfiorano anche ROMA:

2 FREDDO RILEVANTE
Il freddo sfonderà finalmente sulla Penisola a partire dal nord, dove dalla nottata si registreranno le prime importanti gelate della stagione sui settori più occidentali (meglio tardi che mai) ma il freddo punterà gradualmente a coinvolgere anche il resto della Penisola, specie sulle regioni centrali, ma da sabato anche al sud, sia pure attenuato. Sulle Alpi sono attese anche punte inferiori ai -10°C nei fondovalle alpini, specie quelli più riparati dal vento.
3 TANTA NEVE IN APPENNINO e non solo
La neve che sta cadendo sull’Appennino emiliano guadagnerà spazio anche verso sud a partire dall’Appennino laziale e campano sin verso gli 800m, per poi colpire da sabato soprattutto Marche, Abruzzo, Molise, anche Lucania e la Sila in Calabria. La quota neve più bassa si registrerà però sulle Marche. Sono previsti quantitativi importanti e superiori al mezzo metro oltre i 700m e sino al metro oltre i 1000m. Prevista molta neve a Rieti, L’Aquila, Fabriano, giusto per citare alcune località. Qui una mappa prevista per sabato 21, dove si evince la risalita verso il medio Adriatico del minimo pressorio e la distribuzione dei fenomeni nevosi in Appennino (in viola):

Tra domenica 22 e lunedì 23 tutta la figura depressionaria come accade quasi sempre in queste circostanze si muoverà verso nord sino a raggiungere attenuato il settentrione nella notte su martedì 24, quando ormai avrà esaurito tutta la sua potenza. Tuttavia tra domenica e la serata di lunedì riuscirà ancora a dispensare molte nevicate sino a 200-300m su Marche e praticamente sino in pianura su Romagna interna ed Emilia. Sul resto del nord difficilmente si vedrà neve se non qualche sporadico fenomeno nella notte su martedì sulle basse pianure.
4 PROSPETTIVE per una SECONDA ONDATA di FREDDO e NEVE
Terminata la prima moderata ondata di freddo, ecco rimanere aperto un canale depressionario tra l’est del Continente e l’Italia, che prontamente potrebbe essere sfruttato, perchè la nuova saccatura non riuscirà a muoversi verso est per l’opposizione di un robusto anticiclone presente in Siberia, oltre a quello europeo, che vediamo molto bene dalla mappa emisferica seguente. I vettori indicano il movimento probabile delle masse d’aria verso sud, la linea continua rossa l’area in cui potrà muoversi:

Le conseguenze potrebbero essere quelle di un nuovo affondo freddo tra venerdì 27 e sabato 28, con conseguenze perturbate ancora sulle medesime regioni, essenzialmente medio Adriatico e meridione con altra neve a quote basse, asciutto invece il tempo sul resto d’Italia, ma freddo:

5 PROSPETTIVE per una TERZA ONDATA di FREDDO e NEVE
La terza ondata potrebbe invece raggiungerci tra lunedì 30 gennaio e giovedì 2 febbraio ma non è dato di sapere da quale zona spunterà, se da nord-ovest o da est. Ci sono diverse opzioni, ma ne abbiamo anche una importante votata al ripristino di condizioni anticicloniche, che stasera però perde punti (anche se non molti) rispetto alla prospettiva di di vivere invece una fase nevosa che questa volta colpirebbe soprattutto il nord Italia, come vediamo qui sotto in questi due esempi anche con nevicate in pianura (attendibilità comunque ancora bassa):


COMMENTO:
c’è molta preoccupazione per il landfall del ciclone che si scaverà sul Tirreno, uno dei più profondi e pericolosi degli ultimi anni, prestate attenzione se abitate nel Lazio, in Campania e in Sardegna. Molto incoraggiante comunque questa seconda parte di stagione, dove ripetute colate di aria gelida potrebbero raggiungere il nostro Paese portando freddo e neve (perchè questo dovrebbe essere l’inverno) almeno sino alla fine della prima decade di febbraio. Niente è però ancora definito, seguite gli aggiornamenti!
Autore : Alessio Grosso
