00:00 6 Luglio 2020

Avremo CALDO intenso in prospettiva sull’Italia? Chiediamolo all’ITCZ…

Controlliamo, come sempre, le mosse dell'anticiclone africano con l'ITCZ

Avremo CALDO intenso in prospettiva sull’Italia? Chiediamolo all’ITCZ…

Un buon metro per cercare di capire le mosse dell’alta pressione africana è l’ormai famoso ITCZ (InterTropical Convergence Zone). Si tratta della zona di convergenza intertropicale situata mediamente sull’equatore. Qui si ha la convergenza degli Alisei dell’emisfero boreale e la risalita di masse d’aria calda che determinano l’area di instabilità equatoriale, con piogge e temporali.

Questa ipotetica linea, chiamata anche equatore climatico, fluttua a nord e a sud a seconda delle stagioni. In estate, tra luglio e settembre, tende ad estroflettersi verso nord di circa 18°/19° sopra l’equatore, in risposta al maggiore o minore vigore della circolazione monsonica delle latitudini tropicali.

I suoi movimenti determinano anche lo spostamento verso sud o nord delle alte pressioni subtropicali (che si estendono immediatamente a nord e a sud della ITCZ), determinando così un forte influsso anche sul tempo di casa nostra.

Una maggior estroflessione dell’ITCZ verso nord facilita le rimonte dell’alta pressione africana verso il Bacino del Mediterraneo e l’Italia. Di conseguenza, in estate, questo parametro diventa fondamentale per la previsione di una possibile risalita del famigerato "Gobbo".

L’ITCZ non viene monitorato in inverno, ma sale sugli altari della cronaca già a partire dal mese di aprile per i motivi suddetti. La mappa in alto ce lo mostra…così come è disposto in questi ultimi giorni, o meglio come era disposto nella terza decade di giugno. La linea scura rappresenta la sua altezza media, mentre la linea rossa la posizione assunta dal 20 al 30 giugno. 

Partendo da ovest, si nota un itcz nel complesso sotto norma. Ciò significa che il monsone sottostante sta spingendo poco, limitando le estroflessioni dell’alta pressione africana verso l’Italia e il Mediterraneo occidentale. 

Sul settore centrale africano il medesimo parametro risulta in media quasi perfetta, mentre sui settori piu orientali risulta leggermente estroflesso verso nord. 

Sul fronte del caldo intenso possiamo quindi scongiurare (per adesso) ondate calde pesanti sul nostro Paese. Il caldo potrebbe invece farsi sentire piu ad est, verso il Mediterraneo orientale e la lontana Turchia. 

Ciò non significa che nei prossimi giorni in Italia il clima sarà fresco! Farà ovviamente caldo. Siamo in estate e il caldo dalle nostre parti è normale; tuttavia non si prevedono punte di canicola esagerata come spesso è avvenuto negli ultimi anni.

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Autore : Paolo Bonino