00:00 23 Giugno 2020

Prossimo WEEK-END: attenzione ai TEMPORALI sulle Alpi!

Con l'avvicinarsi del fine settimana, sale il rischio di TEMPORALI per i rilievi delle Alpi. Vediamo dove e quando.

Prossimo WEEK-END: attenzione ai TEMPORALI sulle Alpi!

Negli ultimi giorni, l’Europa è tornata ad essere interessata da una circolazione anticiclonica figlia di un rinforzo dell’alta pressione delle Azzorre. Le temperature che inizialmente erano ancora fresche, si sono portate gradualmente su valori estivi, il freddo dei giorni scorsi abbandona la scena atmosferica italiana, al suo posto troviamo una situazione di caldo estivo che ci accompagnerà anche nei prossimi giorni. Un rialzo della temperatura si manifesta anche sull’Italia e l’arrivo di aria più calda in quota ha determinato un’attenuazione dell’attività temporalesca al centro ed al nord. Lungo la fascia alpina le condizioni di instabilità delle settimane scorse, hanno lasciato spazio a qualche giorno di tempo più clemente, tuttavia almeno per questo settore d’Italia potrebbe trattarsi di una pausa temporanea; con l’avvicinarsi del fine settimana, sarà infatti sufficiente una lievissima attenuazione dell’anticiclone per riportare condizioni atmosferiche nuovamente votate all’instabilità. Stima delle precipitazioni previste dal modello americano per sabato 27 giugno:

Nulla di particolamente strano, infatti per questo settore d’Italia le maggiori condizioni di instabilità si manifestano soprattutto durante il periodo estivo. Affinchè in questa zona possano svilupparsi temporali infatti non è necessario il passaggio di una perturbazione ma l’instabilità può manifestarsi anche durante i periodi anticiclonici. In questo caso i nuovi temporali previsti nel fine settimana, più frequenti ed estesi soprattutto domenica, saranno provocati da una lieve attenuazione del campo anticiclonico, contestuale al passaggio di un fronte atmosferico sull’Europa centro-settentrionale. Calcolo del rischio di pioggia lungo la fascia alpina domenica 28 giugno:

Sarà quindi sufficiente un leggero abbassamento di latitudine del flusso delle correnti occidentali, per portare di riflesso un’accentuazione dell’instabilità, con lo sviluppo di nuovi cumulonembi lungo l’arco alpino. Ad esserne interessate saranno soprattutto le Alpi piemontesi, valdostane e lombarde. Episodi temporaleschi potranno manifestarsi anche sulle Alpi dell’est Lombardia, del Trentino Alto Adige, del Veneto e del Friuli. I fenomeni resteranno confinati alle aree montuose, senza riuscire ad estendersi alla pianura.

Autore : William Demasi