I “NODI” meteo della prossima settimana: un’anomalia barica ancora protagonista!
Ancora l'anticiclone a dettar legge sull'Europa occidentale.

Se avessimo spento il nostro pc alla fine degli anni 90 e lo avessimo riacceso solo oggi, probabilmente avremmo trovato tutto come allora: un’anomalia di pressione che impedisce alle saccature e in pratica alle perturbazioni di inserirsi nel Mediterraneo, fenomeni che sfondano solo su alcune regioni, primavere precoci e l’impressione generale di un tempo che stenta a proporre configurazioni diverse da questa, se non in rare occasioni.
Per farvi capire quanto sia difficile per le saccature portare piogge al nord abbiamo deciso di proporvi alcune mappe relative a modelli diversi per la giornata di mercoledi 13 marzo; come vedete tutte evidenziano precipitazioni sulle regioni centrali e solo molto sporadiche al nord, per giunta limitate alle regioni di nord-est, alla Liguria e all’Emilia-Romagna.



Naturalmente anche questo passaggio da WNW sarebbe sufficiente per portare qualche ora di neve a bassa quota, considerata la massa fredda affluita il giorno precedente; al centro probabilmente questo succederà oltre i 600-800m, sulle zone cita
te del nord potrebbe cadere qualche fiocco sino in collina, ma si tratterà di un’evoluzione molto rapida, che già mercoledi sera vedrà il fronte allontanarsi verso sud, in un letto di correnti mediamente sfavorevoli per il settentrione.
Comunque sia che piova al centro-sud è già una buona notizia, ma che in marzo, con il vortice polare potenzialmente più debole, i gradienti barici meno intensi e la tendenza delle saccature a disporsi lungo i meridiani, non si riesca a portare nel Mediterraneo nemmeno una saccatura, è piuttosto grave.
Così grave che tale anomalia viene perfettamente evidenziata anche dal modello per sabato 16 marzo, dove si vede prevalere un cuneo di alta pressione rispetto al tentativo delle saccature di riproporsi in sede mediterranea.
Autore : Alessio Grosso
