00:00 7 Marzo 2019

META’ MESE: tornerà l’alta pressione o continueranno le scorribande atlantiche?

Sbrogliare la matassa non è facile: proviamoci...

META’ MESE: tornerà l’alta pressione o continueranno le scorribande atlantiche?

C’è molta incertezza circa il proseguimento di marzo (dal punto di vista atmosferico) in Italia. 

Qualche giorno fa sembrava dovesse esserci un cambiamento più netto con l’arrivo di un tempo maggiormente instabile e più fresco. 

Ora l’alta pressione prova a rimettere tutto in discussione; con la sua solita "pancia" potrebbe distorcere nuovamente le correnti, negando affondi perturbati decisi sul Mediterraneo. 

Questa mattina prendiamo come giornata campione domenica 17 marzo; per avere un quadro previsionale maggiormente attendibile, confrontiamo le medie dei tre modelli più performanti della rete, ovvero il modello europeo, americano e canadese. 

La prima mappa mostra la media degli scenari del MODELLO EUROPEO valida per la giornata in parola; l’elaborato, pur non presentando affondi decisi sul Mediterraneo, insiste con un flusso abbastanza teso e moderatamente freddo da nord-ovest. In altre parole, sull’Italia continuerebbero le condizioni di variabilità con piogge veloci e poco organizzate, sotto l’egida di un clima abbastanza fresco; si tratterebbe di un clima abbastanza incline al mese di marzo (solitamente variabile, fresco e ventoso). 

La media degli scenari del MODELLO AMERICANO invece è di tutt’altro avviso. 

Dopo il potenziale passaggio di metà settimana prossima, ecco il solito pancione anticiclonico a chiudere completamente i rubinetti della pioggia a tempo indeterminato (seconda mappa). 

Notate le correnti perturbate costrette a fare il giro largo, seguendo un clichè che ormai si ripete da diverso tempo. 

Se l’elaborato di oltre Oceano avesse ragione, marzo farebbe registrare altre anomalie al ribasso nel campo delle precipitazioni e ovviamente al rialzo sotto il profilo termico sul Bel Paese. 

Anche la mappa delle probabilità di pioggia valida per domenica 17 marzo (terza mappa) non mostra velleità piovose importanti in Italia. 

La suddetta probabilità, secondo l’elaborato odierno, dovrebbe mantenersi bassa o molto bassa su tutta la nostra Penisola, in accordo con la tesi anticiclonica sul Mediterraneo.            

 

 

 

 

Infine, diamo anche un’occhiata alla media degli scenari valida per il medesimo giorno secondo il MODELLO CANADESE (CMC). 

L’elaborato si pone nel mezzo tra il nulla anticiclonico del modello americano e la variabilità perturbata del modello europeo (quarta mappa). 

Secondo questo elaborato, la distorsione delle correnti operata dall’alta pressione potrebbe divenire realtà, ma senza invalidare completamente i passaggi instabili sul Bel Paese. 

Chi avrà ragione? Al momento è molto difficile dirlo. Sappiamo che l’alta pressione risulta quasi sempre la figura dominante, tuttavia vogliamo credere che il mese di marzo possa concedere un po’ di dinamicità, ad esempio come quella proposta dal modello canadese. 

Di consegunza diamo 40% di possibilità alla tesi anticiclonica e 60% alla tesi variabile/instabile. Nei prossimi giorni faremo comunque il punto della situazione alla luce delle nuove emissioni dei modelli. Continuate quindi a seguirci. 

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Autore : Paolo Bonino