00:00 24 Dicembre 2018

Segnali di INVERNO vero dalla stratosfera, ma basteranno?

Clamoroso crollo dell'indice NAM previsto a fine anno.

Segnali di INVERNO vero dalla stratosfera, ma basteranno?

Per capire come potrebbe evolvere l’inverno bisogna scomodare un indice importante, che ci permette di comprendere l’andamento del vortice polare ai vari piani atmosferici: è il NAM, ossia il "North Anular Mode". Il NAM, comprende anche il più noto AO (oscillazione artica) il quale si riferisce solo al livello del mare.

Secondo la teoria di Mark Baldwin e Timothy Dunkerton, quando l’indice NAM si porta su valori superiori a +1,5hPa  la propagazione verso la troposfera si compie entro 30-60 giorni

Il vortice polare al livello del mare, corrispondente all’indice AO (oscillazione della pressione al livello del mare tra Artico e medie latitudini) subisce picchi di potenza notevoli e ripetuti a causa della trasmissione della quantità di moto dalle quote superiori, determinando fasi invernali sostanzialmente miti.
 
In sostanza tutto il freddo rimane confinato entro le spire polari sbilanciandosi di quando in quando su altri settori dell’emisfero, in particolare sul settore canadese.

Ma cosa accade se si verifica poi il fenomeno opposto? Cioè se si verifica un potente riscaldamento come accaduto ad esempio nella stagione 2007-2008. L’indice NAM si porta su valori inferiori a -3,0hPa. Ed è quello che sembra possa avvenire alla fine del 2018.

Secondo le teorie Baldwin e Dunkerton ci dobbiamo dunque attendere che il riscaldamento si propaghi verso il basso entro 30-60 giorni. E quel calore di fatto può raggiungere il vortice polare troposferico mandandolo in crisi. L’aria gelida al suo interno può scivolare fuori dalla sua sede artica invadendo le medie latitudini. 

Tutto ciò potrebbe avvenire dunque, non subito, ma entro fine gennaio o durante la prima decade di febbraio. Questo significherebbe vivere una seconda parte d’inverno decisamente dinamica, anche se non è detto che gli effetti di questo riscaldamenti stratosferici si traducano in troposfera in fasi di FREDDO e NEVE proprio sull’Europa e addirittura sull’Italia.

Diciamo che un disturbo del genere rende la stagione invernale decisamente più dinamica e per alcuni territori dell’emisfero boreale anche notevolmente più fredda, ma non è detto che questi territori siano necessariamente i nostri.

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Autore : Alessio Grosso