L’attacco depressionario della prossima settimana: ci sarà?
Il modello europeo conferma l'attacco, così come quello canadese, scettico l'americano.

Ci sarà maltempo autunnale la prossima settimana sull’Italia?
E’ la domanda che si stanno facendo molti dei nostri lettori.
La risposta è: probabilmente si, ma la certezza ancora non c’è, perché il modello americano si mostra dubbioso a riguardo e bastano le sue perplessità per mettere in dubbio la sua previsione.
Cosa non va allora, considerato che il modello canadese e quello americano invece lo disegnano in maniera piuttosto netta?
La spinta delle correnti atlantiche risulterebbe abbastanza modesta secondo il modello americano, accompagnata da geopotenziali un po’ altini (cioè da poca aria fredda in quota) e da una scarsa capacità penetrativa da parte delle correnti occidentali, tale da favorire la resistenza dell’alta pressione posizionata appena più ad est.
Non vorremmo però che si trattasse solo dello scenario più "positivo" tracciato dal modello in quello che ormai conoscete bene risultare il classico movimento "a pendolo". Cosa vuol dire? Che il modello disegna dapprima lo scenario peggiore, poi quello migliore e infine trova quello intermedio, da sempre il più affidabile.
Per questo è ancora impossibile attribuire più del 55% all’ingresso del maltempo da ovest tra lunedì e martedì.
Le mappe qui a fianco illustrano lo scenario più favorevole all’arrivo della pioggia, che è quello mostrato dal modello canadese.
Autore : Alessio Grosso
