MODELLO EUROPEO: ottobre d’instabilità con forti temporali al sud, poi forse anche al nord
La prima e la seconda decade di ottobre potrebbero trascorrere sotto condizioni di tempo instabile su diverse regioni d'Italia. Vediamo perchè.
Questo mese di ottobre 2018, sembra esordire sotto una condizione atmosferica davvero diversa rispetto al recente passato; la lunga parentesi anticiclonica di settembre lascia ora spazio all’instabilità frequente che nelle prossime ore è prevista interessare soprattutto le regioni di Mezzogiorno. A tal proposito la Protezione Civile ha emanato per mercoledì 3 ottobre, uno stato di allarme arancione per quattro regioni che includeranno Calabria, Basilicata, Puglia meridionale e Sicilia. Proprio sul mar Jonio sono previsti i fenomeni temporaleschi più intensi che nasceranno sul lato ascendente della figura depressionaria attualmente centrata col suo perno sull’Italia centrale. Attenzione quindi al rischio forti temporali per questi settori. Adottare tutte le precauzioni del caso.
Le offensive del maltempo non sono finite qui; tra sabato 6 ottobre e lunedì 8, il modello
europeo ipotizza l’arrivo di una nuova figura depressionaria prevista penetrare sul Mediterraneo attraverso la Valle del Rodano. Una seconda parentesi di tempo perturbato potrebbe ancora riguardare parte delle regioni settentrionali, il centro Italia e soprattutto la Sardegna, con fenomeni anche di una certa intensità.
Questa sera le novità più importanti arrivano però dal lungo termine e quindi volgiamo direttamente lo sguardo alla seconda decade ottobrina; il modello europeo ipotizza infatti uno sfondamento delle correnti instabili oceaniche verso il Mediterraneo e pertanto una fase di tempo instabile/perturbato accompagnato da precipitazioni che potrebbero essere abbondanti soprattutto al nord. E’ una linea di tendenza che necessita ancora di ulteriori conferme ma al momento appare questo, dai modelli il percorso più probabile.
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Autore : William Demasi