00:00 6 Agosto 2018

MODELLO EUROPEO: in marcia verso la crisi estiva di Ferragosto?

Importanti novità sul tempo previsto nei prossimi giorni: alcune regioni riusciranno finalmente a tirare un sospiro di sollievo dal grande caldo?

MODELLO EUROPEO: in marcia verso la crisi estiva di Ferragosto?

L’anticiclone inizia ad "invecchiare" ma la grande quantità di aria calda presente sul Mediterraneo, sarà difficile da smaltire in breve tempo. Sull’immediato l’alimentazione rovente di origine africana concederà una tregua soprattutto sui paesi dell’Europa occidentale, laddove si palesano i primissimi effetti portati da un cambio di circolazione che riporta masse d’aria più fresche oceaniche dopo un lungo periodo di assenza. Quindi a partire dall’Europa occidentale, il settore che più di altri in questi giorni ha sperimentato temperature elevate, il ricambio d’aria verrà accompagnato da forti temporali ed una rotazione del vento dai quadranti occidentali.

Questo primo impulso di instabilità riuscirà a portarsi a ridosso del nostro Paese nella giornata di giovedì 9 agosto ma senza portare grosse conseguenze. A questo primo attacco l’anticiclone, accompagnato da valori termici elevati, riuscirà a tener testa, dirottando il sistema frontale a nord delle Alpi. Giovedì pomeriggio qualche temporale sarà più probabile lungo l’arco alpino e sui settori di pianura più settentrionali, una riduzione lieve delle temperature è prevista esclusivamente sulle regioni del nord mentre sul resto del Paese non vi sarà alcun cambiamento. 

Una vera e propria crisi all’estate mediterranea viene preventivata dal modello europeo attorno ai giorni di Ferragosto; per alcuni questa potrebbe essere una buona notizia perchè potremo tornare a commentare un profilo più gradevole delle temperature. Per altre persone potrebbe invece rappresentare un problema in quanto sicuramente aumenterebbe la probabilità di temporali su diversi settori del nostro Paese. La nuova perturbazione potrebbe interessarci dall’inizio della prossima settimana (lunedì 13), il suo accesso al Mediterraneo sarebbe agevolato dall’anticiclone ormai invecchiato e pertanto più vulnerabile alla spinta offerta dalle correnti occidentali oppure settentrionali. 

Sotto Ferragosto l’instabilità avrebbe guadagnato anche le regioni del centro e forse persino quelle del sud, una riduzione sensibile delle temperature si farebbe sentire su molte regioni, accompagnata da Libeccio e Maestrale tesi soprattutto sui bacini occidentali. 

Andrà davvero così? 

Le quotazioni appaiono in aumento ma sono necessarie ancora delle conferme. 

Autore : William Demasi