00:00 2 Agosto 2018

MODELLO EUROPEO: ancora diversi giorni di CALDO anticiclonico ma un cambiamento si affaccia all’orizzonte

Una figura di alta pressione alimentata da aria molto calda in quota, continuerà ad interessare il nostro Paese ancora per diversi giorni. Eppure qualcosa si muove nel lungo termine ed appare oggi più concreto di ieri. Vediamo nel dettaglio.

MODELLO EUROPEO: ancora diversi giorni di CALDO anticiclonico ma un cambiamento si affaccia all’orizzonte

Un potente anticiclone, il più forte di tutta l’estate, governa il tempo dell’Europa centrale ed occidentale, portandovi condizioni di tempo soleggiato e stabile. Nell’ambito del nostro Paese non mancano brevi temporali refrigeranti che colpiscono nel pomeriggio soprattutto le località interne, concedendo un effimero refrigerio. In questi giorni la situazione atmosferica appare particolarmente critica sulla Penisola Iberica, il luogo d’Europa ove l’aria rovente africana riesce a penetrare sul nostro continente senza subire mitigazione di alcun tipo. Su questi settori nel weekend vengono stimati valori superiori ai +45°C.

L’onda anticiclonica estende la sua influenza al Mediterraneo centrale ed occidentale, nonchè alla Francia, l’Italia (soprattutto occidentale) e la Mitteleurope. Su tutti questi settori i valori di temperatura raggiungono in diverse occasioni la soglia dei +35°C. A livello sinottico la situazione atmosferica risente di un fisiologico rialzo delle fasce anticicloniche subtropicali, un balzo in avanti degli anticicloni che subentra proprio nel cuore della stagione, ma quanto durerà ancora? 

La nuova linea di tendenza calcolata dal modello europeo, mette in luce un’evoluzione che potrebbe riportare dell’instabilità più organizzata a cavallo tra la prima e la seconda decade di agosto. I nuovi aggiornamenti propongono infatti una graduale attenuazione dell’anticiclone sull’Europa occidentale entro l’inizio della prossima settimana. La figura di alta  pressione sposterebbe inoltre i propri massimi dalla Penisola Iberica al Mediterraneo centrale, lasciando campo libero all’avanzata di una saccatura direttamente dai quadranti occidentali.

Venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 agosto a farne le spese sarebbero soprattutto le regioni settentrionali con dei temporali più organizzati ed una riduzione delle temperature entro valori di caldo più gradevole. 

A questo punto, in lista di attesa rimarrebbero le regioni del centro e del sud che verrebbero a trovarsi direttamente nel mirino delle correnti più calde in arrivo dal nord-Africa. 

La previsione necessita ancora di ulteriori conferme. Seguite gli aggiornamenti su meteolive.it
 

Autore : William Demasi