Occhio alla GRANDINE…Vediamo dove!
Aria fredda e secca in quota, sempre fresca ma più umida a media quota, più calda al suolo, ecco i risultati...

Un vortice depressionario come quello che sta attualmente interessando mezza Italia, caratterizzato da geopotenziali piuttosto bassi in quota e dunque da aria fredda, predispone alla formazione di temporali grandinigeni nelle ore pomeridiane e serali, anche non segnalati con precisione dai modelli matematici.
Al momento la presenza di aria fredda ma
piuttosto secca in alta quota, fresca ma più umida alle quote medie, più calda e non molto umida al suolo, fa pensare per il pomeriggio odierno e sino alla serata alla possibile formazione di nubi cumuliformi a base piuttosto elevata, in grado di generare rovesci grandinigeni, favoriti anche dalla turbolenza presente alle varie quote, con marcata divergenza in quota e convergenza delle correnti al suolo.
In questi casi la grandine può risultare anche abbastanza grossa perché rimbalza più volte all’interno della nube prima di cadere al suolo: le regioni dove riteniamo possano verificarsi grandinate nel pomeriggio sono Piemonte, Lombardia, Appennino ligure, pedemontana veneta, zone interne di Toscana, Umbria, Lazio, Sardegna e isolate su Appennino meridionale.
Improvvisamente infatti la fioritura cumuliforme potrà risultare imponente, dando luogo a focolai temporaleschi. Questo genere di situazioni in aria relativamente secca, nel mese di maggio ma anche in piena estate, predispongono talvolta a grandinate rovinose…Dunque attenzione!
Autore : Alessio Grosso
