Coldiretti: “usciamo da un’estate drammatica”
Toni pesanti quelli usati da Coldiretti.

Il caldo ormai sembra l’unico protagonista del clima. Coldiretti l’ha messa giù dura, che più dura non si poteva, durante l’Assemblea degli Stati Generali della Green Economy.
Lo ha fatto sfornando dati record sul riscaldamento, che hanno sfondato il limite del grado, durante l’estate del 2012. Per loro si tratta di una tremenda accelerazione dei cambimenti climatici, con la seconda estate più calda per l’emisfero nord e valori di temperatura eccezionali su est europeo, States e Canada, così come in Kazakhistan e Siberia orientale. In realtà se si considera la media combinata delle temperature della terraferma con quella degli oceani si scende al terzo posto tra le più calde.
In Italia si è trattata dell’estate più calda dopo il 2003, con una anomalia di 2,32°C rispetto alla media, che ha anche coinciso con un record negativo dei ghiacciai e della riduzione dei ghiacci nell’emisfero nord, con agosto 2012 che ha fatto registrare un’estensione di soli 4,72 milioni di chilometri quadrati, ben il 38,46 per cento in meno della media.
Devastante anche il crollo dei raccolti agricoli, tristissimi, sempre per Coldiretti, anche i risultati della vendemmia, inoltre la produzione mondiale di vino e’ scesa a 256,1 milioni di ettolitri, il 6 per cento in meno rispetto allo scorso anno; tra le nazioni più penalizzate ci sarebbero la Francia e la Spagna.
Autore : Report e sintesi di Alessio Grosso
