Esordio d’autunno, cosa ci riserverà?
Le proiezioni a lungo termine ci suggeriscono una fase complessivamente dinamica orientata ad un tempo da nord-ovest, quindi di stampo atlantico. Due perturbazioni tenteranno di entrare sul Mediterraneo, forse quella del 20 darà i suoi frutti.

Il 23 settembre entra in gioco l’autunno ufficiale, quello astronomico. La stagione anche dal punto di vista climatico sta già mostrando i primi segnali di cambiamento. Ora sta tutto a vedere cosa combinerà il ciclone tropicale Nadine, atteso avvicinarsi alle Azzorre come uragano di categoria 1 intorno a lunedì 17 settembre.
Al netto di ciò tutta l’attenzione va posta sul vero grande centro motore del tempo europeo, una vasta e profonda saccatura che porrà i suoi minimi tra il mar di Norvegia e la regione scandinava. Quest’ultima, contrastata a livello mediterraneo dalla presenza ancora abbozzata della banda anticiclonica subtropicale, invierà sull’Italia correnti da nord-ovest, inizialmente sterili.
Una prima debole perturbazione (numero 1 in figura) transiterà sull’Italia intorno a lunedì 17-martedì 18 ma i suoi fenomeni saranno alquanto modesti. A seguire torna il sole ma intorno a giovedì 20 una seconda più attiva perturbazione (numero 2 in figura) raggiungerà il nostro Paese risultando complessivamente più attiva. Potrà essere il momento di una discreta passata temporalesca che dal nord si sposterà rapidamente verso il centro e il sud, dando luogo anche ad un nuovo ricambio d’aria. Probabili ma al momento non contemplati eventuali invorticamenti.
Tutto al netto, come dicevamo, di cosa deciderà di fare l’uragano atlantico. Una pulsazione in più o in meno del vortice potrebbe rispettivamente inibire o amplificare piogge e tempporali, materia prima di una stagione che ora dovrà comunque darsi da fare per riappianare i debiti lasciati in eredità dalla caliente estate 2012.
Autore : Luca Angelini
