00:00 24 Agosto 2012

Dove sta facendo molto caldo in queste ore?

Quali sono le aree del Paese dove quest'oggi il caldo risulta più fastidioso?

Dove sta facendo molto caldo in queste ore?

Una forte ondata di calore, in inglese definita "heat wawe" ha interessato l’Italia negli ultimi 7 giorni determinando per alcune regioni (quelle settentrionali) l’ondata di calore maggiore di questa estate 2012. Col passare dei giorni una vasta zona di bassa pressione ha preso possesso dell’Europa occidentale comportando uno spostamento verso est dell’alta pressione responsabile del caldo intenso. 

Con un simile pattern barico a livello europeo sull’Italia si è purtroppo passati da un tipo di caldo inizialmente molto secco ad uno molto più umido. (caldo afoso)

Negli ultimi tre, quattro giorni l’anticiclone ha perso vigore e con esso i processi adiabatici dentro di esso, processi in grado di far aumentare le temperature in quota ed al suolo. 

Un piccolo calo della temperatura è quindi già avvenuto sull’Italia, facendo in parte attenuare una pesante anomalia termica positiva radicata sul Mediterraneo da diverse settimane. Un paio di gradi in meno delle temperature sono state compensate da un forte aumento dell’umidità relativa soprattutto lungo i versanti tirrenici. 

Quali sono le zone dove l’afa risulta più fastidiosa? 

Il caldo di tipo afoso è attualmente padrone del tempo su quasi tutte le coste tirreniche. Su Sardegna e Sicilia una maggiore ventilazione associata all’umidità relativamente più contenuta renderà senza dubbio la temperatura più piacevole con disagio da caldo più attenuato. 

Nelle zone interne lontane dal mare l’aria è più secca. La mancanza di umidità è compensata però da una maggiore temperatura. E’ il caso di parecchie zone interne della Toscana in cui la mancanza delle brezze determina oggi come altri giorni un forte riscaldamento del fondovalle.

Temperature elevate anche nella bassa val Padana e su buona parte dell’Emilia con picchi di 33, 35 gradi, amplificati dal vento da sud-ovest di caduta dall’Appennino. 

Per attendere un deciso ricambio d’aria occorrerà attendere lunedì quando il passaggio di un veloce cavo d’onda al nord provocherà una rotazione dei venti di maestrale sui nostri bacini con conseguente ridimensionamento termico e calo dell’umidità su diverse regioni.

Autore : William Demasi