Lunedì 13 e martedì 14: rischio di qualche temporale in montagna, ecco dove e quando
Aria moderatamente umida affluirà da ovest andando a sporcare i cieli sulle nostre regioni centro-settentrionali e, solo in parte, anche al sud. Gli unici fenomeni sono però previsti lungo le Alpi e lungo lo spartiacque appenninico centrale.

Piove sempre sul bagnato. Anche senza il dominio opprimente dell’anticiclone nord-africano la pioggia stenta ad arrivare sul nostro Paese dove servirebbe. E non basteranno quattro nuvole in transito tra domenica 12 e martedì 14 a portare sollievo alla natura assetata sull’80% del territorio nazionale.
Come si conviene per un’estate che si rispetti però, ecco che queste nuvole sterili riusciranno a partorire qualche "topolino" temporalesco lungo l’arco alpino, con isolati spunti anche sul tratto più elevato della catena appenninica. Focalizzando l’attenzione sulle giornate di lunedì 13 e martedì 14, osserviamo che il rischio maggiore, per così dire, di temporali è giustificato fin da ora sui settore alpini, soprattutto centro-orientali.
Lunedì in particolare saranno possibili spunti temporaleschi sparsi, prevalentemente, se non esclusivamente pomeridiani, su Trentino, Alto Adige, alto Veneto e Alpi Carniche. Qualche scroscio non è escluso anche su Ossola, Valtellina e val Camonica e sull’Appennino laziale abruzzese. Altrove asciutto.
Martedì si replica: i fenomeni pare risulteranno solo un po’ più modesti e saranno possibili con maggior probabilità su Prealpi biellesi, Ossola, alto Verbano, Orobie, Alpi venoste e aurine. Per l’Appennino segnaliamo ancora la possibilità di isolati acquazzoni nelle ore centrali del giorno sull’Appennino laziale e abruzzese. In serata qualche acquazzone isolato non escluso sulle Alpi Carniche. Sul resto del centro-nord, come detto, ancora asciutto e almeno in parte soleggiato, addirittura sereno al sud.
Autore : Luca Angelini
