00:00 1 Agosto 2012

La pazza ipotesi inglese: verso un caldo record con picchi di 45°C?

Secondo il modello inglese ECMWF, sul lungo termine resta sempre sul podio la previsione di una forte ondata di calore sull'Italia tra mercoledì 8 agosto e sabato 11 agosto. Ipotesi realistica o fantasia?

La pazza ipotesi inglese: verso un caldo record con picchi di 45°C?

L’evoluzione presa in considerazione dal modello inglese questa mattina, prevede scenari degni di nota! Secondo questo modello infatti, a partire da mercoledì 8 agosto lo sprofondamento di una goccia fredda (cut off) tra Marocco e Portogallo innescherebbe sul Mediterraneo una forte ondata di calore con isoterme di tutto rispetto.

Proprio a partire da mercoledì 8 infatti, le isoterme a 850hpa lieviterebbero sin oltre +25 su gran parte del Paese persistendo per alcuni giorni.

Normalmente si usa definire "degna di nota" una rimonta di aria calda che riesce a trascinare sull’Italia isoterme sino a +20 a 850hpa. Vista in questo contesto pensate a quanto potrebbe essere eccezionale un’ondata calda come quella prevista dal modello inglese qualora l’ipotesi dovrebbe dimostrarsi realistica!

La domanda fatidica quindi è proprio questa. Ipotesi realistica o finzione?

Quando dai modelli emergono tendenze di questo tipo infatti, oltre al problema intrinseco legato ad una previsione a lunga scadenza, si aggiunge l’ulteriore inaffidabilità legata ad un evento eccezionale e meno prevedibile rispetto ad una previsione standard.

Previsione quasi impossibile quindi?

Non proprio!

Al momento infatti non è certo un ipotesi remota la possibilità che un’altra fase calda possa interessare l’Italia proprio nel periodo antecedente Ferragosto. L’errore commesso dal modello potrebbe essere in merito all’effettiva intensità dell’ondata calda.

Quello che potremmo dire in merito ad una previsione di questo tipo è che l’ondata di caldo sarà "abbastanza probabile" considerato il periodo stagionale e la recidiva tendenza ad avere l’Europa occidentale ciclonica e depressionaria. Quello che più facilmente risulterà errato è la previsione sull’intensità dell’ondata calda prevista dal modello inglese che probabilmente risulterà minore rispetto a quanto stimato attualmente.

Evento caldo di eccezionale portata da escludere a priori?

Assolutamente no! Questo discorso è legato a ragionamenti probabilistici e puramente statistici. In realtà il passato ci insegna che ondate di calore estremamente intense seppur di breve durata, sono avvenute.

Tuttavia si tratta di eventi poco probabili ed in ogni caso, come tutti gli eventi eccezionali, difficilmente inquadrabili nel dettaglio sino a quando la previsione resta confinata nel range del lungo termine.

Autore : William Demasi