Il tempo potrebbe stabilizzarsi anche al nord. Ecco perche!
Col passare dei giorni la vasta circolazione ciclonica carica di aria fredda che interessa da diversi giorni l'Europa orientale, potrebbe lasciare spazio al graduale affermarsi di un'area di alta pressione di origine atlantica. Questo di riflesso porterebbe ad una maggiore stabilizzazione del tempo anche al nord.

Il braccio di ferro che da diversi giorni divide il tempo dell’italia dispensando diversi temporali per il nord ed un tempo caldo e canicolare al sud, potrebbe risolversi con una rivincita dell’anticiclone delle Azzorre. Le ultime proiezioni modellistiche sembrano riassumere così la strada che l’atmosfera potrebbe percorrere nei prossimi sette giorni.
La vasta circolazione di bassa pressione che da giorni attanaglia l’Europa occidentale infatti, pare non avere la forza sufficiente a penetrare verso est coinvolgendo direttamente l’Italia. La grossa resistenza offerta dall’alta pressione africana costringe le regioni centro-meridionali ad una recidiva ondata di calore che non si attenuerà nemmeno nei prossimi giorni.
Incontrando questo "muro" predisposto dall’alta pressione le correnti più fresche atlantiche possono ben poco. Il getto d’alta quota collegato all’attività della depressione si attiva di tanto in tanto investendo il settentrione, tuttavia il grosso dell’aria fredda in quota, l’unico ingrediente in grado di recare instabilità più diffusa e di operare un reale ricambio d’aria, resterà sempre relegata a nord delle Alpi.
A tal proposito il massimo raffreddamento in quota operato dalla depressione collocata sull’Europa occidentale avverrà tra questa notte e domani mattina. In questa fascia oraria un veloce impulso di aria fredda transiterà sulle regioni settentrionali arrecando qualche temporale in più.
A partire già da questo week end ed ancor di più dalla prossima settimana, la depressione responsabile di tutti questi temporali sulla fascia alpina e nelle pianure a nord del Po, inizierà ad indebolirsi lasciando spazio ad un graduale aumento di pressione e geopotenziali in sede iberica. Questo aumento della pressione sull’Europa occidentale dopo un periodo così lungo dominato da un atlantico vivace e fresco, potrebbe consentire anche al settentrione di ritrovare un assetto più stabile con meno fenomeni di instabilità in circolazione.
Cambiamenti pochi o nulli per le regioni centrali e meridionali, le quali saranno sempre a fare i conti con una situazione di pesante calura che al momento non vede sblocchi neanche a medio termine.
Autore : William Demasi
