I temporali piemontesi di lunedì 2 luglio
Durante il pomeriggio refoli di aria fresca hanno innescato la formazione di alcuni temporali alle spalle di Torino dalle caratteristiche supercellulari.

Una stagione temporalesca estiva che continua a riservare sorprese per il Piemonte ma non solo. Il passaggio di consegne tra l’aria surriscaldata africana e quella più fresca di origini atlantiche, è avvenuto nel corso della giornata di ieri con la formazione di alcuni temporali a spasso per il nord Italia.
L’ingresso dell’aria fredda nella val Padana non è stato deciso, e il ricambio d’aria nei bassi strati avverrà in modo graduale solo col trascorrere dei prossimi giorni. I temporali di ieri hanno interessato poco i settori di pianura e si sono presentati più attivi lungo le aree pedemontane e montane. Nell’area piemontese i temporali hanno iniziato a formarsi poco dopo mezzogiorno, ma sono rimasti per tutto l’arco della giornata arroccati ai settori montuosi senza mai scendere in pianura.
Un ricambio d’aria che di conseguenza è stato solo modesto per il settore di nord-ovest, il quale quest’oggi si ritrova ancora con lo stessa massa d’aria stazionante in loco già da ieri. Un lieve calo della temperatura per l’interruzione della compressione adiabatica provocata dall’alta pressione si è verificato un pò ovunque, ma temperature realmente gradevoli ancora tardano ad arrivare.
Qualche temporale in più si è verificato sempre nella giornata di ieri su alcuni settori di pianura sul Triveneto. Sia le celle temporalesche piemontesi che quelle sul Triveneto hanno assunto caratteristiche supercellulari.
Autore : William Demasi
