Estate bollente?
La linea di convergenza intetropicale spinge verso nord: l'estate mediterranea potrebbe risultare caliente.

L’estate sul Mediterraneo potrebbe fare presto sul serio, soprattutto al centro-sud, entro il 6-7 del mese di giugno, pur con qualche pausa.
La linea o fronte di convergenza intertropicale”, la fascia di relative basse pressioni presente nei bassi strati che cinge la linea equatoriale del pianeta, persiste in una posizione più sbilanciata verso nord rispetto alla media.
Ora si attesta all’altezza del Sahel, dove ha avuto inizio la stagione delle piogge estive. A farla migrare verso il nord Africa ci sarebbe soprattutto la spinta delle masse d’aria umide provenienti dal golfo di Guinea, che favoriscono un’intensa attività temporalesca nella zona del Sahel, indispensabile alla vita stessa di quelle popolazioni, che già in passato hanno dovuto convivere con drammatiche siccità, dovute proprio alla latitanza el Monsone di Guinea.
Tutto questo determina lo spostamento verso nord della cella di Ferrel, presente sulla regione sahariana: in questo modo è risaputo che risalga verso di noi anche la fascia anticiclonica subtropicale presenti su Algeri, Tunisia e Libia.
Solitamente sono le correnti da est nella bassa troposfera in movimento dal deserto libico verso l’entroterra algerino, a suggerirci che la fascia anticiclonica subtropicale è in fase non solo di rinforzo ma di spostamento verso la regione mediterranea.
Un ITCZ alto non ha mai rappresentato nulla di buono per l’Italia: ondate di calore pesanti, estate malsopportata, lunghe fasi asciutte. Dall’Atlantico siamo certi che qualche impulso limerà questa tracotanza dell’anticiclone africano, ma siamo anche piuttosto preoccupati che, specie al centro-sud, possano viversi diversi periodi di caldo fastidioso, senza alcuna precipitazione rinfrescante.
Autore : Alessio Grosso
