00:00 22 Maggio 2012

Estate bruttina? Il gioco delle anomalie oceaniche sembra parlare chiaro

Le acque dell'oceano Atlantico piu fredde del normale potrebbero limitare le rimonte dell'alta pressione e facilitare la penetrazione del getto atlantico alle medie latitudini.

Estate bruttina? Il gioco delle anomalie oceaniche sembra parlare chiaro

Non stiamo facendo previsioni forvianti e la nostra intenzione non è quella di suscitare allarmismi. Ben sappiamo che l’estate è la stagione sacrosanta per gli italiani e se dovesse fallire sarebbe un danno economico grave per un discreto numero di aziende.

Il nostro compito, come sempre, è quello di valutare i parametri che la natura ci mostra, al fine di dare un volto ad una possibile linea di tendenza, che ovviamente esula da certezze assolute.

Dire adesso come sarà l’estate è qualcosa di empirico ed esulante dalle conoscenze che al momento possediamo. Tuttavia, analizzando il quadro delle anomalie oceaniche, ecco ciò che emerge.

Ben si nota una vasta porzione di acqua più fredda del normale, che si adagia in prossimità delle coste occidentali del Continente.

Viceversa, l’Atlantico risulta più caldo in prossimità della costa orientale degli Stati Uniti.

Anche il Mediterraneo appare più freddo del normale, specie nella sua parte più settentrionale.

Tutto ciò quali ripercussioni potrebbe avere sul tempo di casa nostra? Avere un Oceano Atlantico più freddo della norma, facilita in sostanza la penetrazione del getto alle medie latitudini. In poche parole, aumentano le perturbazioni che transitano sul nostro Continente.

Se andiamo a ritroso fino al marzo scorso, ci accorgiamo che la situazione oceanica è profondamente cambiata.

Per tutto l’autunno, l’inverno e la prima parte della primavera, le acque oceaniche sono state piu calde della norma, a causa di un possente fenomeno di Nina. Ben ricorderete la fatica che facevano le perturbazioni atlantiche ad entrare sul Continente, con episodi di pesante siccità sull’Europa occidentale ed il nord Italia.

 Ora è subentrata una compensazione ed il "pattern" si è invertito. Ciò dovrebbe scoraggiare pesanti rimonte altopressorie sia sul Mediterraneo che sull’Europa occidentale, a scapito di un tempo più variabile e mosso.

Anche L’ITCZ ( linea di convergenza intertropicale, trovate tutti i dettagli in questo articolo https://www.meteolive.it/news/MeteoLive-school/18/Cos-e-l-ITCZ-/37017/), per il momento sembra mantenersi basso. Ciò scoraggerà non poco le mire espansionistiche dell’alta pressione africana verso il Mediterraneo.

 

 

Autore : Paolo Bonino