Il peggioramento del 20-22 maggio sarà tosto: ecco perchè…
Perchè gli occhi sono tutti puntati su questo peggioramento?

Una saccatura ciclonica a componente di moto principalmente da SW verso ENE si muoverà gradualmente alla conquista del Mediterraneo centrale all’inizio della prossima settimana, sostenuta da un importante avvezione di aria fredda ed instabile di origine dapprima polare marittima, poi artica marittima e in grado di innescare anche una ciclogenesi al suolo.
Un buon tasso di baroclinicità tra media e bassa tropostera sosterrà anche la formazione di una importante ciclogenesi al suolo che esalterà la fenomenologia sul nostro settentrione e su parte delle regioni centrali.
Forse non tutti sanno che la presenza di minimi fuori asse sul piano verticale (quello in quota segue sempre quello al suolo) determina un richiamo dinamico di aria caldo-umida nei basi strati, che finirà per rendere più corposi i fenomeni.
Davanti all’asse si registrerà anche la formazione di importanti nuclei temporaleschi che, vista la stagione, potranno risultare intensi sulla terraferma, molto meno in mare aperto o sottocosta, ma comunque nemmeno qui trascurabili.
Dove si forma la depressione al suolo? Nel tratto che va dall’asse di saccatura in quota all’asse di promontorio presente più ad est e c’è un motivo preciso: il vento in quota passando da una saccatura ad un promontorio aumenta di velocità e questo aumento farà sfuggire più aria in prossimità della cresta anticiclonica di quanta ne entri in prossimità dell’asse di saccatura: servirà allora l’intervento di aria dal basso per colmare questo deficit, un’aria che si avviterà in senso ciclonico; la convergenza creerà una sorta di "buco barico": così la nostra depressione sarà formata.
Il flusso portante in quota proverrà da SE, mentre al suolo i venti proverranno da SE, un windshear positivo che fa pensare a forti fenomeni, specie laddove la natura propone imbuti orografici, ovvero lungo le vallate alpine e prealpine, ma anche in qualche cosa del settore appenninico ligure, qui l’innesco orografico può rendere l’episodio perturbato particolarmente severo.
Per questo c’è un po’ di preoccupazione per l’arrivo di questa ondata di maltempo che inoltre potrà contare sullo sviluppo di qualche fenomeno prefrontale in seno all’avvezione di aria mite che precederà l’ingresso di almeno 2 corpi nuvolosi organizzati.
Autore : Alessio Grosso
