Breve parentesi anticiclonica, poi nuovamente instabilità
Il periodo dominato dall'anticiclone sarà più breve del previsto. La sfiammata calda di origini africane potrebbe lasciare spazio a nuova instabilità già a partire da domenica 13 maggio.

Appare ridimensionata la rimonta anticiclonica prevista interessare il Mediterraneo e l’Italia questa settimana. Un ramo della corrente a getto polare collocata sul vicino atlantico, riuscirà a perforare il muro anticiclonico. Questo impedirà un radicamento della famigerata figura barica portatrice del solleone sul belpaese.
Quali saranno le tempistiche e le modalità con cui avverrà tutto questo?
Partiamo dal principio: la rimonta dell’alta pressione africana sta già avvevendo in queste ore partendo dal basso Mediterraneo. Il picco massimo di calore sul territorio italiano avverrà tra giovedì 10 maggio e sabato 12 maggio. In queste tre giornate diverse località registreranno il primo episodio caldo quasi estivo di questo 2012.
Le temperature subiranno un aumento ovunque ma gli effetti dell’alta pressione saranno particolarmente avvertiti nelle zone interne e lontane dal mare. Nelle aree poste ad alta quota l’aumento della temperatura sarà altrettanto avvertito. Lungo le località costiere l’attivazione delle prime brezze di mare mitigheranno di molto le temperature massime. Previsti i primi trenta gradi nelle conche e valli interne, val Padana compresa.
Gli effetti dell’alta pressione si interromperanno bruscamente nel corso di domenica 12 maggio. Una depressione di matrice nord-atlantica, sostenuta da un ramo della corrente a getto polare in ingresso sul territorio Francese, farà ingresso sull’Italia. Al momento l’ipotesi più accreditata mette in evidenzia il ritiro dell’alta pressione sulla penisola Iberica favorendo l’immissione di aria fredda sull’Italia attraverso la porta della bora. Un calo sensibile della temperatura avverrebbe a partire dal nord, sotto i colpi di una vivace ventilazione orientale.
Dando uno sguardo alla linea di tendenza tracciata dai modelli per la settimana successiva, l’ingresso di un teso flusso di correnti nord-occidentali fresche ed istabili, potrebbe porre i presupposti per un peggioramento più organizzato del tempo dopo metà mese.
Autore : William Demasi
