Quel super-anticiclone mai nato
Toccata e fuga dell'alta pressione nord-africana sull'Italia. Maggio tenterà di replicare l'atmosfera sottosopra di aprile e forse aggiungere anche qualcosa di suo.

Una volta tanto i modelli di simulazione hanno sopravvalutato la forza di un anticiclone, portandosi dietro anche gli entusiasmi di qualche avventore meteoman in ebbrezza da share. Questo basti a ricordare che solo professionalità, serietà ed esperienza evitano inciampi plateali con sicure ridondanze future. Ribadiamo pertanto su queste pagine il pensiero nostrano secondo il quale "l’analisi delle mappe a lungo termine, unitamente all’assunzione dei dati previsti in chiave probabilistica, non danno molto credito alla longevità di questa alta pressione". Quanto virgolettato era un’analisi d’equipe datata 23 aprile n.d.r. https://www.meteolive.it/news/In-primo-piano/2/Alta-pressione-Forse-solo-una-parentesi-dal-2-maggio-nuovo-rischio-instabilita-su-diverse-regioni-d-Italia/37064/
"E d’altro canto, un occhio meteorologicamente allenato sa bene che una figura anticiclonica dall’asse così ripido e stretto gode di un equilibrio dinamico precario. Sono le figure anticicloniche tozze, a campana, estese su vasta scala, ben piantate con i piedi per terra, quelle che rischiano di divenire quasi permanenti" era il seguito del discorsetto che ora siamo qui a confermare.
Così, dopo la vittoria di "pirro", l’anticiclone "rosina" sarà buono solo dalla sera alla mattina. In luogo di questa struttura tirata su a forza dai giochi di sponda guidati da una ben consolidata saccatura atlantica, un’altra alta pressione nascerà invece dietro le quinte proprio agli inizi di maggio e, questa volta, pare abbia le carte in regola per dettar legge sul continente europeo. Attenzione però, dal lontano Atlantico la sua meta finale non sarà il Mediterraneo, bensì l’area britannica.
Il Mediterraneo e l’Italia così finiranno sotto un tetto instabile che si prenderà gioco dell’alta pressione stessa infilandole un bel tunnel in stile calcistico. Un dribbling supportato sia dall’ingresso di correnti molto umide da parte dell’Atlantico basso (porta di Gibilterra), sia dall’intervento di una saccatura di derivazione nord-europea che provvederà ad inviare aria decisamente fredda in contrasto.
Insomma, ancora una volta siamo qui a ribadire che non sarà un maggio tranquillo. Le conferme finora coprono la prima decade del nuovo mese ma probabilmente i processi di feedback (di reazione) ad essa conseguenti, potranno diluire questo status vivendi almeno sino alla metà del nuovo mese.
Autore : Luca Angelini
