Acquazzoni e TEMPORALI ad inizio maggio: le regioni più colpite
Maggio potrebbe debuttare con un tempo instabile sull'Italia: rischio di acquazzoni su diverse regioni accompagnato da un graduale calo delle temperature.
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A scala europea è partita la terza rimonta anticiclonica degli ultimi 20 giorni che riempirà di sole e di caldo il prossimo fine settimana. L’apice del caldo anomalo verrà toccato tra DOMENICA 26 e LUNEDI 27 APRILE, mentre da martedì 28 si faranno strada i primi temporali ad iniziare dalle regioni settentrionali.
Il tempo della settimana prossima verrà governato da infiltrazioni fresche provenienti dai quadranti orientali che imporranno il loro dominio sull’alta pressione; la figura stabilizzante tenderà lentamente a spostarsi verso nord-ovest, lasciando spazio ad un tempo maggiormente variabile e termicamente più incline alla normalità stagionale sul nostro Paese.
Detto in termini più semplici, se ne andranno le condizioni di caldo anomalo del prossimo week-end, in favore di un tempo più propenso ad acquazzoni e temporali che inizialmente saranno più probabili al nord, per poi trasferirsi su parte delle regioni centro-meridionali, con particolare rifermento alle aree interne e montuose.
Volendo entrare nel dettaglio, il ponte del Primo Maggio sembra al momento caratterizzato da condizioni di spiccata variabilità, con rovesci inizialmente più probabili al nord e sull’Appennino settentrionale, ma in trasferimento verso il centro-sud (specie le aree interne) tra sabato 2 e domenica 3 maggio, con un calo generalizzato delle temperature.
Successivamente cosa potrebbe succedere? Tra il 4 ed il 6 maggio assisteremo con tutta probabilità ad un ulteriore ritiro dell’alta pressione verso nord-ovest. L’aria fresca di matrice orientale si dirigerà più ad ovest fino a raggiungere la Francia e la Penisola Iberica; sul bordo meridionale di questo ampio respiro fresco ed instabile, si attiverà una corrente derivata da sud-ovest che interesserà l’Europa meridionale e parte del Mediterraneo. In Italia questa manovra potrebbe tradursi con tempo stabile e piuttosto caldo al sud e su parte del centro, mentre il settentrione resterebbe sotto il tiro dell’aria umida sud-occidentale foriera di acquazzoni e temporali soprattutto sui settori alpini, prealpini e dell’alta Pianura Padana.
Concludendo, si può evincere come le manovre che verranno imbastite dall’atmosfera nel prossimo futuro siano abbastanza complesse. Vi invitiamo quindi a leggere altri articoli ed analisi, che verranno redatte sulla base degli aggiornamenti modellistici a nostra disposizione nei prossimi giorni, per avere sempre e costantemente la previsione aggiornata.