Meteo: salutiamo il tepore, ritorno prepotente del MALTEMPO
Niente da fare per l'alta pressione, nuovo tracollo in vista dal weekend. Torna il maltempo.

Il bel tempo è pronto a salutarci, di nuovo. L’alta pressione, arrivata con prepotenza da Pasqua, non durerà a lungo. Le belle giornate di sole e tepore saranno spazzate via da un ciclone nord-africano, l’ennesimo di questa lunghissima parentesi perturbata che ormai va avanti dall’autunno. Non è certamente un caso che in pochi mesi siano arrivati così tanti cicloni persistenti, in grado di portare piogge per diversi giorni consecutivi.
Questo nuovo ciclone africano arriverà da domenica 12 aprile, dopo che una perturbazione atlantica sprofonderà tra Marocco ed Algeria, dando vita a un minimo sottovento alla catena dell’Atlante. Questo minimo di bassa pressione risalirà velocemente verso il canale di Sardegna, dove diverrà un vortice molto ben organizzato e provvisto di intense precipitazioni.
Certamente non sarà una depressione da sottovalutare, poiché sarà caratterizzata da intensi contrasti, indotti sia dal notevole carico di aria umida e tiepida subtropicale, che arriverà in seno al vento di scirocco, sia dai tipici contrasti della primavera. Questi cicloni, in questo periodo dell’anno, rappresentano un grosso problema in ottica fenomeni violenti, poiché aumenta di giorno in giorno l’energia trasmessa dal sole sulla Terra. Più energia = fenomeni più intensi.

Tra lunedì 13 e martedì 14 aprile il maltempo avvolgerà gran parte d’Italia, da nord a sud. Il rischio di temporali intensi è relegato soprattutto alle zone interne della penisola, ma non escludiamo la formazione di temporali marittimi sul Tirreno, pronti a colpire le adiacenti regioni tirreniche. Le prime avvisaglie di maltempo arriveranno domenica sera: le piogge saranno presenti principalmente in Sardegna, Liguria e Piemonte, mentre il forte vento di scirocco sferzerà Sicilia e Calabria.
Tra mercoledì 15 e giovedì 16 il tempo rischia di mantenersi molto movimentato e turbolento, poiché il suddetto ciclone potrebbe richiamare nel Mediterraneo una massa d’aria ben più fresca dal nord Europa, capace di scatenare tanti altri acquazzoni e temporali, partendo dal nord Italia.
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