Che cos’è il “Mal di Francia”?
Una succulenta saccatura proverà a sfondare il muro dell'alta pressione sul finire della settimana. In parte ci riuscirà, ma il grosso delle precipitazioni sembra restare confinato oltralpe.


Si definisce "catenaccio", la difesa quasi sfrenata che opera una squadra di calcio che è in vantaggio ai danni dell’avversario.
La squadra perdente prova in tutti i modi a penetrare lo scudo difensivo e fare goal, ma la maggior parte delle volte con esiti vani.
Si definisce "mal di Francia" l’accumulo delle precipitazioni tra la Savoia, la Camargue ed il Massiccio Centrale, ai danni di un nord Italia all’asciutto. In questi casi il settentrione spera nella pioggia, ma le precipitazioni appena passano l’arco alpino, si dissolvono come neve al sole.
Il "Mal di Francia" si verifica quasi sempre quando sul Mediterraneo centrale è presente una zona di alta pressione, alimentata direttamente dal calore proveniente dal Sahara, ma non solo.
Fin tanto che il "forno" resta acceso, tutte le nubi, le precipitazioni e gli altri agenti atmosferici subiscono "un asciugamento" non appena tentano di sconfinare dalle nostre parti. Ne deriva un esagono francese pieno zeppo di piogge ed un’Italia invece con nubi sparse e poche precipitazioni.
Questa situazione sembra possa succedere in parte nel corso dei prossimi giorni, anche se una certa dose di pioggia sul nord Italia dovrebbe cadere.
La saccatura non appena abborderà le Alpi rallenterà. Il grosso resterà confinato, appunto, sulla Francia ed il nord Italia prenderà ( in un certo senso) le briciole di questo peggioramento.
Autore : Paolo Bonino
