Meteo Usa folle: attesi 28°C a Dallas e -16°C a New York
Stati Uniti spaccati in due: caldo quasi estivo al sud‑ovest, nuovo inverno artico tra Midwest e nord‑est.

Stati Uniti spaccati in due: caldo quasi estivo al sud‑ovest, nuovo affondo artico sul nord‑est
Mentre il calendario si avvicina all’inizio della primavera meteorologica, gli Stati Uniti si preparano a vivere l’ennesimo paradosso atmosferico nei primi giorni di marzo: da un lato il sud‑ovest del Paese sperimenterà temperature quasi estive, dall’altro il nord‑est tornerà in pieno inverno sotto l’ennesima irruzione di aria artica dal Canada, con neve su molte aree, compresa New York.
Caldo anomalo al sud‑ovest: Texas e New Mexico come a fine aprile
Sul comparto sud‑occidentale degli USA la massa d’aria subtropicale tornerà protagonista, con valori termici decisamente fuori scala per i primi giorni di marzo.
- Stati più coinvolti dal caldo anomalo:
Texas: picchi fino a 28°C a Dallas, valori tipici di fine aprile/inizio maggio; caldo diffuso anche tra San Antonio, Austin e Houston, pur con qualche grado in meno sulle coste.
New Mexico: massime ben oltre le medie, con punte di 22‑25°C nelle pianure orientali e nelle conche interne.
Questo tipo di configurazione favorisce:
forte escursione termica diurna nelle zone interne e desertiche; accentuazione della siccità locale dove le precipitazioni invernali sono già risultate scarse; anticipazione della stagione dei temporali su alcune aree delle High Plains, dove l’aria calda in risalita dal Golfo del Messico potrà interagire con impulsi più freschi in quota.
Nord‑est e Midwest: nuova irruzione artica, ancora neve su molte aree
All’estremo opposto, tra Grandi Laghi e nord‑est, la circolazione resterà agganciata a un flusso di aria artica in discesa dal Canada, capace di riportare condizioni pienamente invernali nei primi giorni di marzo.
- Stati più coinvolti dal freddo e dalla neve:
–Dakota del Nord, Minnesota, Wisconsin: gelo intenso e nuove nevicate, specie tra settore dei Grandi Laghi e aree interne.
–Michigan, Iowa, Illinois, Indiana, Ohio: clima invernale con episodi di neve o neve mista a pioggia, in particolare nelle fasi di passaggio dei fronti.
Le masse d’aria artiche, scivolando lungo il bordo orientale di un promontorio caldo sul centro‑sud degli USA, manterranno:
- temperature sotto media su gran parte del nord‑est;
- wind‑chill marcato, con percezione del freddo accentuata dal vento;
- rischio di ghiaccio al suolo nelle ore notturne e mattutine, con possibili disagi alla circolazione.
Dinamica atmosferica: forte contrasto termico da manuale
La configurazione barica che si va delineando è quella classica di un promontorio anticiclonico caldo disteso dal Golfo del Messico verso il sud‑ovest e il centro degli Stati Uniti, contrapposto a una saccatura fredda che affonda dal Canada verso il settore dei Grandi Laghi e del nord‑est.
A ovest e sud‑ovest: prevale aria mite/subtropicale, compressa e riscaldata in discesa dai rilievi, responsabile delle temperature quasi estive.
A nord e nord‑est: il flusso settentrionale convoglia aria artica marittima e continentale, mantenendo vivo l’inverno.
Zona di contatto (Plains centrali, Midwest): qui il contrasto termico può alimentare sistemi frontali organizzati, con piogge, temporali e, nelle aree più fredde, neve pesante o gelicidio.
Questa forte contrapposizione termica su scala continentale è tipica della fine dell’inverno nordamericano, ma i valori previsti al sud‑ovest risultano insolitamente elevati per il periodo, mentre la persistenza del freddo al nord‑est prolunga di fatto la stagione invernale oltre la media climatologica. Ecco la mappa che riassume tutto questo a 1500m del modello GFS su base grafica Meteociel:

Sintesi finale: primavera rimandata al nord, in anticipo al sud‑ovest
In conclusione, i primi giorni di marzo confermeranno un’America spaccata in due:
- Primavera/estate anticipata tra Texas, New Mexico, Arizona, Nevada e parte della California interna, con massime fino a 28‑30°C e clima da fine stagione calda.
- Inverno ancora ben presente tra Midwest, Grandi Laghi, stato di New York e New England, con nuove irruzioni di aria artica, neve e gelo.
- Forte contrasto termico lungo la fascia centrale del Paese, terreno ideale per fronti attivi e fasi di maltempo anche intenso.
Per la meteorologia, è un quadro da manuale di transizione stagionale; per chi lo vive sul territorio, significa passare, nel giro di poche ore di volo, da un pomeriggio quasi estivo in Texas a una mattina pienamente invernale a New York. Una fotografia perfetta della volatilità del clima nordamericano a cavallo tra inverno e primavera.
LEGGI ANCHE

