16:24 13 Febbraio 2026

GROSSO: “un’ondata di freddo tardiva non è esclusa entro fine mese”

Perché l’inverno 2025‑2026 è stato così anomalo? Le analisi del previsore storico di MeteoLive.it Alessio Grosso tra cicloni, perturbazioni e possibili sorprese fredde a fine mese.

GROSSO: “un’ondata di freddo tardiva non è esclusa entro fine mese”

Tante perturbazioni, un flusso zonale sorprendentemente basso: perché questo inverno anomalo?

MeteoLive: Alessio, quest’inverno ha mostrato un numero impressionante di perturbazioni, ma senza freddo vero. Il flusso zonale è rimasto insolitamente basso. Come si spiega questa anomalia?

Alessio Grosso: la causa principale è la presenza di un blocco di aria fredda sul nord Europa. Un blocco molto stabile, che ha deviato il flusso atlantico verso sud senza però mai interagire davvero con esso. Il risultato è stato un inverno che ha assunto i connotati di un tardo autunno: tante piogge, molte perturbazioni, ma pochissima aria fredda in grado di scendere verso il Mediterraneo

Il ciclone di sabato 14 potrebbe determinare situazioni alluvionali?

MeteoLive: Sabato è atteso un nuovo ciclone mediterraneo. Ci sono rischi alluvionali?

Alessio Grosso: Le criticità maggiori riguardano il Sud, in particolare il Cosentino, dove i terreni sono già saturi e i corsi d’acqua in alcuni casi in sofferenza. Il nuovo peggioramento potrebbe aggravare localmente la situazione. La buona notizia è che il ciclone sarà piuttosto rapido nel suo movimento verso sud-est: questo ridurrà il rischio di accumuli estremi e persistenti.

Da lunedì 16 arriverà un flusso da nord-ovest: porterà freddo e neve?

MeteoLive: L’inizio della prossima settimana vedrà l’ingresso di correnti nord‑occidentali. Possiamo aspettarci freddo e neve?

Alessio Grosso: La neve cadrà solo sui versanti esteri e di confine delle Alpi. Sull’Appennino centrale potrà comparire qualche fiocco, ma solo oltre i 1300 metri. Non si tratterà di un’irruzione fredda significativa. In compenso avremo ancora molto vento e nuove piogge insistenti sul basso Tirreno, dove il maltempo continuerà a farsi sentire.

Tornerà l’alta pressione o avremo ancora variabilità atlantica?

MeteoLive: Guardando più avanti, possiamo aspettarci una pausa anticiclonica?

Alessio Grosso: «Il flusso perturbato atlantico si calmerà solo lentamente. Fino al 21 è probabile l’arrivo di un’altra figura depressionaria, capace di portare maltempo generalizzato e neve su Alpi e Appennini, ma non in pianura e ancora in un contesto termico non freddo. L’inverno, insomma, continuerà a faticare.»

Negli ultimi giorni del mese il flusso zonale si calmerà?

MeteoLive: E per la fine del mese? Possiamo aspettarci un cambio di passo?

Alessio Grosso: «È fisiologicamente probabile che il flusso zonale perda energia negli ultimi giorni del mese. I modelli suggeriscono anche una possibile azione di blocco dell’anticiclone in Atlantico, che potrebbe favorire una tardiva irruzione di aria fredda da nord. Le conseguenze sono tutte da verificare, ma non è escluso che si traducano in nevicate a quote basse lungo la dorsale appenninica del centro-sud e in un generale calo delle temperature, finalmente su valori invernali, ma l’attendibilità di questa previsione non va oltre il 35-40%. Va detto infatti che il quadro barico resta pieno di insidie: basterebbe una lieve accelerazione del flusso da ovest per vanificare questo estremo tentativo dell’inverno.

Sintesi finale

Alessio Grosso, previsore storico di MeteoLive, descrive un inverno dominato da un blocco freddo sul nord Europa che ha deviato il flusso atlantico verso sud senza mai generare vere irruzioni fredde. Il ciclone di sabato potrà creare criticità soprattutto al Sud, ma sarà rapido. La prossima settimana porterà vento e piogge, con neve solo sui confini alpini e oltre i 1300 m sull’Appennino. Il flusso atlantico resterà attivo fino al 21, mentre negli ultimi giorni del mese potrebbe aprirsi uno spiraglio per un’irruzione fredda tardiva, ancora però ampiamente da confermare.

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