18:25 7 Febbraio 2026

METEO: 2 metri di NEVE e 450mm di pioggia fino al 20 febbraio, ecco dove

Il modello ECMWF prova a tracciare un quadro riassuntivo delle precipitazioni previste sull'Italia e ne emerge un quadro impressionante.

METEO: 2 metri di NEVE e 450mm di pioggia fino al 20 febbraio, ecco dove

Il continuo passaggio di perturbazioni sull’Italia potrebbe determinare accumuli notevoli sia di neve, sia di pioggia su alcuni settori del Paese, quelli che risulteranno sopravento rispetto alle correnti prevalenti, che risulteranno in gran parte occidentali, a tratti sud occidentali, ma molto più spesso nord-occidentali.
In altre parole, chi si troverà soggetto a ricevere afflussi di aria molto umida sperimenterà le precipitazioni più generose, in qualche caso anche pericolose.

Cominciamo appunto dal quadro precipitativo, che evidenzia precipitazioni piuttosto abbondanti dal Levante ligure lungo il Tirreno, compreso il settore occidentale della Sardegna, l’alta Toscana, il Lazio, soprattutto il Reatino e il Frusinate, il Cilento con accumuli fin oltre i 100mm, ma soprattutto la Catena Costiera calabrese che sperimenterebbe un picco spaventoso di 450mm fino al 20 febbraio, la pioggia di mesi, raccolta in una manciata di giorni, come si nota nella mappa ECMWF su base grafica Meteologix:

Senza contare gli accumuli tra 100 e 200mm anche sul resto della Calabria tirrenica, i 120mm del settore nord e dell’ovest della Sicilia. Meno abbondanti i fenomeni su est Sardegna (sottovento), su parte del versante adriatico, ma soprattutto al nord tra basso Piemonte ed ovest Lombardia e su Emilia orientale e Romagna, piogge invece più copiose sul Friuli Venezia Giulia.

Quanto alla neve la situazione è assai meno generosa, anche se non mancano rispetto a questo treno di correnti occidentali forti nevicate (sino a 200cm) sull’alta Valle d’Aosta, nella zona del Bianco, fino a 300cm previsti in alta Savoia, sul versante francese, sempre secondo il modello ECMWF su base grafica Meteologix:

Procedendo verso est le precipitazioni nevose perdono consistenza ma saranno ancora possibili accumuli tra 20 e 30cm ad una quota media di 1300m, anche a quote inferiori sui settori alpini di confine. Lungo la dorsale appenninica del centro la neve finalmente tornerebbe a cadere sull’Appennino abruzzese e su parte di quello marchigiano oltre i 900-1000m, oltre i 1200-1400m sui restanti settori appenninici e una spruzzata anche sul Gennargentu in Sardegna.
Si scorgono anche tracce di neve a ridosso della pianura piemontese, ma è difficile al momento capire se troveranno conferma nella realtà.
E’ bene specificare che si tratta solo del riscontro del modello ECMWF riferito ad una singola emissione e che la distribuzione dei fenomeni potrebbe facilmente cambiare, qualora cambiasse l’assetto della configurazione barica.
E’ comunque indicativo di una spiccata variabilità perturbata su tutto il Paese.

Anomalie di precipitazioni previste dal modello ECMWF fino al 16 febbraio: si notino infatti piogge molto superiori al normale su quasi tutta l’Italia, specie sui versanti Tirrenici. Piogge molto più abbondanti del normale anche su Francia e Portogallo, ma in generale su quasi tutta l’Europa.