21:15 7 Febbraio 2026

Stop All’Atlantico, sbuca di nuovo il FREDDO artico con neve

Improvvisa interruzione delle correnti umide e poco fredde atlantiche. Torna il freddo Artico a metà mese!

Stop All’Atlantico, sbuca di nuovo il FREDDO artico con neve

L’inverno sembra essersi arreso da qualche settimana, lasciando campo libero alle correnti atlantiche dai connotati più autunnali che invernali. In queste circostanze solo alcuni territori del Nord-Ovest riescono a vivere momenti pienamente invernali grazie alla particolare conformazione geografica e all’orografia del settore, ma si tratta pur sempre di una particolarità legata al microclima locale. Su gran parte d’Italia, invece, dominano i venti da sud, e di conseguenza le temperature si mantengono abbastanza alte, impedendo l’arrivo della neve a bassa quota.

Con queste perturbazioni atlantiche che una dopo l’altra raggiungono il Mediterraneo, è chiaramente improbabile che le fredde correnti artiche o addirittura quelle continentali riescano a raggiungere l’Italia. Insomma, piove tanto su buona parte della nostra penisola, ma la neve preferisce restare confinata alle medio-alte quote.

Qualcosa però bolle in pentola attorno a metà febbraio. Esattamente nel prossimo weekend, ovvero quello compreso tra il 14 e il 15 del mese, l’Artico potrebbe improvvisamente risvegliarsi e spedire verso l’Italia un’ondata di freddo degna di nota, capace di regalare sorprese bianche a bassa quota. Questa ipotesi, al momento, è sostenuta dai principali centri di calcolo, soprattutto GFS ed ECMWF, che intravedono una possibile ripresa dell’alta pressione delle Azzorre sull’Atlantico orientale e una conseguente ondulazione della corrente a getto. Potrebbe essere il momento opportuno per la discesa di correnti più fredde dal Nord Europa verso l’Italia, in particolare sulle regioni centro-settentrionali. Di seguito l’ipotesi di ECMWF su base grafica Meteociel:

Chiaramente, al momento parliamo di previsioni a lungo termine, ancora in cerca di conferme o smentite. Le probabilità sono in aumento di giorno in giorno, ma allo stato attuale la possibilità di neve a bassa quota, quantomeno sulle regioni centro-settentrionali tra il 14 e il 16 febbraio, si aggira attorno al 20–30%.

Nel caso in cui questa configurazione dovesse realmente concretizzarsi, la neve potrebbe arrivare fino in pianura tra Piemonte, Emilia e Oltrepò Pavese, e a quote collinari o basso-collinari sulle regioni centrali.