Meteo, giorni della Merla col MALTEMPO?
Gennaio col finale perturbato. La tradizione dei giorni della Merla, però, non sarà rispettata.

Nel corso di questo mese di gennaio il tempo sull’Italia è stato dominato da una configurazione ben precisa: una sorta di “autostrada” atmosferica che collega l’Atlantico al Mediterraneo, lungo la quale scorrono senza sosta una perturbazione dopo l’altra. È come un vero e proprio treno di basse pressioni che approfitta dell’assenza dell’alta pressione per inserirsi rapidamente nel bacino mediterraneo, portando condizioni di tempo spesso instabile e dinamico. Questo schema barico continuerà a caratterizzare il tempo fino alla fine del mese, proprio in coincidenza con i tradizionali giorni della Merla.
I giorni della Merla, collocati tra il 29 e il 31 gennaio, affondano le loro radici nella tradizione popolare contadina, quando l’osservazione del clima serviva a trarre indicazioni sull’andamento delle stagioni future. Secondo il proverbio, giorni molto freddi preannuncerebbero una primavera mite, mentre temperature più elevate indicherebbero un inverno destinato a durare più a lungo. Tuttavia si tratta di credenze prive di fondamento scientifico, nate in un contesto climatico molto diverso da quello attuale.
Quest’anno, infatti, i giorni della Merla non saranno affatto i più freddi dell’anno. Le correnti artiche resteranno confinate alle alte latitudini e all’Europa orientale, senza riuscire a penetrare nel Mediterraneo. L’Italia sarà interessata da masse d’aria di origine polare marittima, tipiche delle perturbazioni atlantiche: aria sì relativamente fresca, ma anche umida, che tende a mantenere le temperature attorno alle medie stagionali o addirittura leggermente superiori.

Questo tipo di circolazione sta ormai favorendo da settimane uno scenario piovoso e ventoso, ma poco rigido, molto diverso dall’immaginario collettivo che associa i giorni della Merla a gelo intenso e neve diffusa. Le precipitazioni saranno frequenti soprattutto sulle regioni tirreniche e sulle isole maggiori, mentre il Nord e il versante adriatico vedranno fenomeni più sporadici. La neve resterà confinata alle quote medio-alte, senza episodi significativi in pianura.
Il vero gelo sarà ben lontano dall’Italia, concentrato tra Russia, Scandinavia e Paesi Baltici, con temperature ampiamente sotto lo zero. In conclusione, per quest’anno i giorni della Merla porteranno piogge e clima dinamico, ma non il freddo intenso della tradizione.

