14:10 26 Gennaio 2026

Sicilia, enorme frana su Niscemi, sta collassando una parte del centro abitato

Grossa frana nella notte su Niscemi, in Sicilia. Molte case a rischio crollo, evacuazioni in corso.

Sicilia, enorme frana su Niscemi, sta collassando una parte del centro abitato

Nelle ultime ore una grossa frana ha interessando il comune di Niscemi, in provincia di Caltanissetta (Sicilia). La situazione è diventata sempre più critica col passare delle ore, poiché siamo davanti ad una frana di proporzioni eccezionali, che ha impressionato l’opinione pubblica anche per le immagini e i video diffusi sui media e sui social.

Il movimento franoso interessa in particolare l’area compresa tra Sante Croci, Belvedere e la valle del torrente Benefizio, una zona già nota per la sua fragilità geologica. Il terreno ha mostrato abbassamenti impressionanti, in alcuni punti stimati tra 6 e 10 metri, con ampie fenditure che si sono aperte nel suolo e un fronte di frana che si estende per diversi chilometri. Durante la notte e nelle prime ore della mattinata si sono registrati nuovi cedimenti, segno che il dissesto non si è ancora stabilizzato e che il sottosuolo continua a muoversi.

A scopo precauzionale le autorità hanno disposto evacuazioni su larga scala. Secondo gli ultimi dati, fino a circa 1000 persone hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni, soprattutto nei quartieri più vicini al fronte della frana. Molti cittadini sono stati accolti presso il Palasport “Pio La Torre”, trasformato in centro di accoglienza, mentre altri hanno trovato ospitalità da parenti o amici. Nella sola notte tra sabato e domenica, oltre 500 sfollati hanno dormito nelle strutture predisposte dal Comune e dalla Protezione Civile.

Le conseguenze si sono fatte sentire anche sulla viabilità, aggravando ulteriormente la situazione. Diverse strade provinciali che collegano Niscemi ai centri vicini e alla statale Gela–Catania, in particolare la SP10 e la SP12, sono state chiuse o risultano impraticabili, aumentando il rischio di isolamento del paese. Al momento resta percorribile la SP11, ma anche questa arteria è sotto stretta osservazione perché il movimento del versante continua a spingersi verso valle.

Per ragioni di sicurezza il sindaco ha inoltre disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, sospendendo le attività didattiche almeno per la giornata odierna, mentre si valuta l’evoluzione del dissesto e l’eventuale proroga del provvedimento.

Sul posto sono in corso sopralluoghi tecnici e rilievi geologici approfonditi, coordinati dal Dipartimento regionale della Protezione Civile insieme alla Prefettura di Caltanissetta. Si sono tenuti e sono tuttora in corso vertici istituzionali di emergenza, con l’obiettivo di monitorare l’evoluzione della frana, garantire l’assistenza alla popolazione e pianificare gli interventi necessari. È stato annunciato anche l’arrivo di geologi esperti e specialisti universitari, chiamati ad analizzare nel dettaglio la dinamica del fenomeno e a valutare i possibili scenari futuri.

Dal punto di vista geologico, la frana si è sviluppata in un contesto già noto per la predisposizione ai movimenti di versante. L’area è caratterizzata da terreni argillosi e instabili, che diventano particolarmente vulnerabili in presenza di piogge persistenti. In questo caso, le intense precipitazioni legate al recente maltempo che ha colpito la Sicilia e il Sud Italia, associate al passaggio di una profonda perturbazione mediterranea, hanno probabilmente riattivato un corpo di frana preesistente, saturando i suoli e innescando scivolamenti anche profondi.

Le immagini aeree riprese dai droni mostrano in modo eloquente la gravità della situazione: enormi porzioni di terreno che scivolano verso valle, crepe profonde a ridosso delle abitazioni e interi appezzamenti che si sono letteralmente “spaccati” nel giro di poche ore. Sono proprio queste immagini, definite da molti “assurde” e surreali, ad aver reso evidente la portata dell’evento e ad aver acceso i riflettori su una delle emergenze idrogeologiche più gravi degli ultimi anni in Sicilia.