FREDDO siberiano e NEVE in vista dal 25 gennaio?
Segnali di un ritorno del grande freddo: cosa mostrano ora i modelli.

L’Europa prigioniera dell’anticiclone russo siberiano.
Da quanto tempo non si vedeva?
In realtà questa configurazione prova a farsi notare quasi ad ogni inverno ma finisce per essere soffocata dalle correnti miti di origine atlantica, da qualche anticiclone o da una mancanza di vero freddo che vanifica i suoi movimenti retrogradi verso il centro Europa e il Mediterraneo.
Quest’anno tutta la stagione è partita con il vortice polare già disturbato, con i tentativi del freddo già a Natale di prendere in pugno la situazione.
Poi qualche sussulto atlantico e una configurazione barica poco favorevole, hanno allontanato il freddo da noi.
Adesso però ci sono tutti i segnali affinché il grande gelo si ripresenti al cospetto della media Europa e probabilmente anche su parte d’Italia durante l’ultima decade di gennaio, lo si vede qui, da questa mappa del modello ECMWF prevista per il 26 gennaio a 1500m, evidenzia le temperature previste a quelle quote, ovviamente è un’ipotesi, una delle tante che sono state formulate tenendo conto di questa configurazione barica d’altri tempi, è su base grafica WXCHARTS, notate i valori sino a -22°C in Russia, i -15°C sulla Polonia e i -12° sul Massiccio centrale francese con il nord Italia pienamente coinvolto dall’irruzione e il centro-sud impegnato da una depressione che dispenserebbe maltempo, un maltempo anche di tipo nevoso al settentrione, viste le temperature:

Ma è un’ipotesi, quello che conta è farvi notare che l’ultima decade del gennaio e ancor più forse la prima di febbraio ci dirà qualcosa di veramente invernale.
Vediamo ad esempio come controprova un’altra mappa barica del modello GFS che mostra una lingua gelida proporsi sulle nostre regioni da est sempre per lo stesso intervallo temporale (tra il 25 e il 27 gennaio), in questo caso è coinvolta praticamente tutta l’Italia con risvolti tutti da scrivere, potrebbe farsi una depressione con un carico di neve per alcune regioni o anche no, ma difficile non succeda qualcosa in queste situazioni:

Diciamo che, con queste promesse, sarà difficile finire la stagione a “zero tituli” come avrebbe detto José Mourinho. In altre parole è facile che qualche regione sperimenti non solo un freddo tosto, ma anche delle nevicate a quote basse di non trascurabile portata.
Certo i modelli facilmente ritrattano spesso i picchi termici negativi con l’approssimarsi dell’evento ma tra la Russia e la Siberia vi è un tale lago di aria fredda che sarà impossibile, se azione retrograda vi sarà e noi crediamo al 55% che vi sarà, che qualche regione europea, magari anche l’Italia, non possa sperimentare valori notevolmente bassi di temperature e nevicate.
Peraltro vi sono queste mappe neve riferite a questi eventi, ma prepariamo per il momento non diffonderle, onde evitare facili allarmismi o al contrario esagerati entusiasmi in chi adora la neve.
Seguite dunque tutti gli aggiornamenti su MeteoLive.it per scoprire come evolverà la situazione.

