Le grandi NEVICATE del 1985-86-87 (video)
Ripercorriamo in sintesi i grandi eventi del 1986 e del 1987. che il 1985 ha messo in ombra, ma dove l'Italia ha vissuto nevicate altrettanto abbondanti e storiche su diverse regioni.

E’ vero che il tempo in Europa viene da ovest ma non è, o forse meglio dire non era, una regola fissa. Sembra incredibile osservare le mappe qui sotto in un momento in cui l’inverno spesso fatica a fare il suo dovere sul Continente.
Si riferiscono a stagioni nevose importanti quasi o anche più del 1985 per il settentrione d’Italia, dove andò a realizzarsi un’interazione pazzesca tra depressioni in arrivo da ovest e nuclei gelidi in retrogressione da est. Queste depressioni si approfondivano e andavano a coinvolgere in maniera netta il settentrione d’Italia, ove apportavano abbondanti nevicate.
Quelle del 1986 risultarono da record su diversi settori di montagna e sul Piemonte, mentre lo Scirocco le trasformò gradualmente in pioggia su molti settori della Valpadana centro orientale.

Ecco una mappa barica riferita proprio a quella giornata, notate che razza di vortice era presente tra il Golfo del Leone e la Costa Azzurra.
Tra l’altro poi nel mese di febbraio la neve tornò a più riprese coinvolgendo tra il 10 e l’11 anche ROMA con una fioccata particolarmente abbondante, che prende il nome di “nevicata dimenticata” perché nelle ore successive la temperatura si alzò di molto portandosela via rapidamente, qui un video storico tratto dal Tg2 con la mitica conduzione di Carlo Picone.
Quelle del 1987 furono meno abbondanti ma comunque consistenti e ripetute, in un continuo botta e risposta est-ovest che provocò diversi episodi nevosi molto importanti sino in pianura al settentrione.
Ecco una mappa del 15 gennaio 1987 che evidenzia un’altra clamorosa nevicata sul nord Italia:

Questa nevicata seppellì Torino molto più che nel 1985, come testimonia questo video:
Cosa si nota da queste mappe? Che le correnti da ovest non spingono come forsennate, che l’Europa è tappezzata di diverse figure bariche, vi sono affondi depressionari dal nord Europa molto rilevanti e l’alta pressione non è parcheggiata stabilmente su di noi ma migra spesso verso nord o verso ovest e le masse d’aria fredda dall’est europeo sono sempre lì ad interagire!
Altri mesi di gennaio si dirà, altri inverni, un abisso, il clima è cambiato per colpa del vortice polare, per il suo impeto smisurato o il suo “errato” posizionamento, oltre che per la presenza di un anticiclone gigantesco e che per il cambiamento climatico generale che stiamo vivendo.

